POVERTÀ: SAVE THE CHILDREN E ENEL CUORE LANCIANO A NAPOLI IL PROGETTO LA BUONA TAVOLA PER IL CONTRASTO ATTIVO DELLA POVERTÀ MINORILE E ALIMENTARE

Sportello mobile e centri per le mamme per sensibilizzare, informare e sostenere quasi 30.000 bambini e le loro famiglie in alcune aree critiche della città.

Lanciato oggi a Napoli il progetto La Buona Tavola, promosso da Save the Children ed Enel Cuore Onlus con l'obiettivo di contribuire al contrasto della povertà minorile e di quella alimentare in particolare, attraverso interventi di sensibilizzazione, informazione e sostegno alle famiglie a Napoli e in altre due città pilota italiane (Torino e Roma).

Alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris, i rappresentanti di Save the Children ed Enel Cuore presentano, a partire dai dati allarmanti della Campania dove la povertà colpisce un minore su tre (seconda percentuale in Italia dopo la Sicilia), gli interventi previsti in un periodo di due anni in alcune aree urbane di Napoli, realizzati in collaborazione con la Cooperativa L'Orsa Maggiore. Il progetto sarà in grado di raggiungere nei luoghi della vita di tutti i giorni quasi 30.000 bambini e adolescenti nella fascia di età 0-13 anni e le loro famiglie, grazie ad uno sportello mobile itinerante formato da personale esperto come operatori sociali, pediatri e animatori impegnati, anche attraverso attività di gioco e animazione, in azioni di informazione e consulenza sull'alimentazione, e nell'individuazione delle situazioni più a rischio per una immediata presa in carico.

La principale area di intervento è individuata nel 9° Municipio, il quartiere di Pianura-Soccavo, nell'area sud-orientale della città, dove si registra il più alto tasso di abbandono e dispersione scolastica con situazioni di degrado abitativo e di povertà estrema dei nuclei familiari, e dove nascerà, come a Roma e Torino, un centro specifico dedicato al supporto delle mamme. Si punterà a sostenerle concretamente nelle loro responsabilità genitoriali (orientamento e consigli esperti sulla cura dei bambini, sulla vita domestica, sull'accesso alla rete dei servizi), a promuovere una rete di auto aiuto sul territorio ad esempio con iniziative come i gruppi di acquisto, e a facilitare il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro con percorsi di formazione e laboratori occupazionali che prevedano anche tirocini, borse lavoro e accesso al micro credito.

La maggiore vulnerabilità dei minori rispetto agli effetti della povertà assume un significato maggiore a Napoli, la cui provincia è la più giovane d'Italia con una percentuale di minori del 21,2% contro una media nazionale di 16,9%2. Sono proprio i bambini e gli adolescenti a essere infatti più esposti, anche nei casi meno estremi, alle conseguenze serie della povertà alimentare, come dimostra ad esempio il forte aumento dell'obesità infantile che in Campania registra la percentuale più alta tra tutte le regioni italiane con il 21% e il 28% di sovrappeso nella fascia di età 8-9 anni, contro la media nazionale rispettivamente dell'11% e del 23%. La situazione di difficoltà in cui versano le famiglie, trova conferma nelle richieste di aiuto a servizi e associazioni di volontariato per problemi prevalentemente di povertà economica e occupazionali, più che raddoppiate già nella fase iniziale della crisi (dal 2016 al 2010) e tuttora in aumento, con un costante incremento del numero di utenti italiani rispetto ai migranti (47,3% nel 2010 contro il 38% del 2008).

Anche se è legata alla carenza di risorse economiche, la povertà alimentare dei bambini è riconducibile ad una serie più ampia di fattori come l'organizzazione familiare, le capacità genitoriali, l'accesso all'istruzione e ai servizi sanitari di base, la qualità dell'ambiente e dei legami sociali.
Proprio per questo, e anche grazie al sostegno del Sindaco e dell'Assessorato alle politiche Sociali e all'Immigrazione e di quello alla Scuola e all'Istruzione, il progetto La Buona Tavola ha promosso la nascita in città di un tavolo di Coordinamento locale che coinvolge istituzioni, scuole, pediatri, Asl, organizzazioni del terzo settore e altri attori sociali ed economici attivi sul territorio, nel monitoraggio del fenomeno della povertà minorile e nella realizzazione di un vero e proprio piano di contrasto cittadino. Obiettivo del Coordinamento è quello di elaborare e definire un "Piano cittadino per il contrasto alla povertà minorile", che fissi obiettivi pluriennali e proponga azioni specifiche per ridurre sensibilmente i numero di minori che vivono in condizioni di povertà e deprivazione materiale.

"I dati sulla povertà minorile sono allarmanti in tutta l'Italia e in particolare a Napoli: occorre un impegno comune da parte delle istituzioni, e di tutti i soggetti sociali ed economici per fronteggiare questo fenomeno con una strategia di lungo periodo" ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.

"Le famiglie cadute in povertà si trovano, qualcuna per la prima volta, a sperimentare il moltiplicarsi di un insieme di condizioni difficili come la precarietà di lavoro e relazioni familiari, un welfare insufficiente, relazioni sociali meno stabili, con effetti dannosi in particolare per i bambini e gli adolescenti. Proprio per questo il nostro progetto punta ad un approccio proattivo incontrandole nei luoghi abituali, coinvolgendo i bambini come protagonisti, e a superare modalità esclusivamente assistenziali, cercando di rafforzare direttamente le capacità e le risorse delle mamme stesse."

"L'impegno di Enel Cuore a sostegno del terzo settore tiene sempre più presente il disagio sommerso diffuso, specialmente nei grandi centri urbani" commenta Novella Pellegrini, Segretario Generale Enel Cuore Onlus. "Con questa iniziativa, la Onlus di Enel cerca di promuovere un modello di intervento a favore della salute e dell'educazione dei bambini che sostenga associazioni e istituzioni, mettendo al centro la comunità e la famiglia, in particolare le madri che vivono in condizioni di povertà. Proprio per questo tipo di interventi negli ultimi quattro anni in Italia abbiamo destinato oltre 4 milioni di euro".

Tra gli strumenti di sensibilizzazione e informazione sviluppati dal progetto spicca la guida sull'alimentazione per i bambini "Oggi cucino io", che raccoglie il contributo di nutrizionisti, dello chef Filippo la Mantia e di alcuni chef del Gambero Rosso (Fabio Baldassarre, Francesca Romana Barberini, Cristina Bowerman, Igles Corelli, Alfonso e Livia Iaccarino, Marco Parizzi e Maurizio Santin) che hanno voluto partecipare al progetto con 16 ricette stagionali semplici ed economiche, adatte in particolare a coinvolgere i più piccoli in una economia domestica più salutare e compatibile con le minori risorse disponibili.

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