Milano, 17 febbraio 2012 - E' stato inaugurato ieri a Milano il primo appartamento del "Progetto Rubino", ideato e gestito dall' Associazione Gruppo di Betania Onlus (AGB Onlus). La ristrutturazione dell'appartamento, che ospiterà tre ragazze all'anno, è stata realizzata grazie al sostegno di Enel Cuore, che ha contribuito anche all'acquisto dei relativi arredi.
Il nome Rubino, dato a questo Progetto Accoglienza, si riconduce alla volontà di rappresentare uno spazio fisico e relazionale, prezioso come la pietra a cui allude, e prezioso come i giovani ai quali è offerto.
Il Progetto si rivolge a neomaggiorenni che hanno completato il percorso educativo nelle Comunità di AGB Onlus, o provengono da altre situazioni di difficoltà segnalate all'Associazione, e devono affrontare il passaggio verso l'autonomia senza poter contare su alcuna risorsa economica e affettiva.
La struttura abitativa è ideata come punto di partenza per diventare adulti, attraverso un'esperienza che offra ai giovani le condizioni per arrivare a un'idea compiuta di sé e del proprio essere sociale.
Fino a un recente passato, la povertà economica e la marginalità riguardavano gruppi particolari ma attualmente è in crescita l'area della popolazione che risulta in condizioni anche di vera indigenza. Sempre più vulnerabile diventa la condizione giovanile, che soffre della crisi simultanea e apparentemente inarrestabile della famiglia e del mercato del lavoro, pilastri ormai diventati carenti e precari. Salvo rare eccezioni, al compimento della maggiore età, nessun giovane nel nostro Paese è in grado di essere pienamente autonomo, lavorando, mantenendosi, prendendosi cura di se stesso, delle proprie cose e delle proprie relazioni.
AGB Onlus, che può contare su una trentennale esperienza pedagogica nell'accogliere minori in difficoltà, non solo offre un alloggio temporaneo, ma mette a disposizione del progetto le specifiche competenze dei suoi educatori professionali, che supportano il giovane nella ricerca di un'abitazione, di un lavoro e lo accompagnano nel percorso di inserimento sociale.
La metodologia d'intervento di AGB Onlus considera infatti che l' accompagnamento educativo è qualificato quando fa scoprire al giovane la fiducia nelle sue potenzialità e quando lo aiuta a rendersi corresponsabile del suo farsi adulto. È lui il primo protagonista del progetto.
I neomaggiorenni accolti, in base al percorso di inserimento lavorativo e in base al principio di sussidiarietà, parteciperanno nel sostenere i costi, con un contributo spese e con prestazioni di mutuo-aiuto all'interno dell'alloggio. Condivideranno inoltre la cura della casa e tutte le attività di gestione quotidiana (cucina, pulizia, commissioni varie), quali un'autonomia responsabile comporta.