Belluno 6 dicembre 2011 – E’ stato presentato oggi il progetto del Comitato Pollicino, un intervento che prevede la realizzare di una casa di accoglienza per bambini affetti da sindrome di Down residenti nel comune di Petrosani in Romania.
L'intero progetto prevede di realizzare una serie di interventi strutturali per dotare di nuovi spazi la Casa di Pollicino, che ospita attualmente 60 bambini. Si sono infatti conclusi i lavori di ristrutturazione della nuova palestra per la fisioterapia e di nuovi spazi per le attività didattiche realizzati presso la Casa Pollicino di Petrosani in Romania ed è stato acquistato un pulmino con pedana sollevatrice per il trasporto dei ragazzi.
Il contributo di Enel Cuore ha reso possibile l'acquisto di tutto il materiale e ha coperto le spese sostenute per la realizzazione di tutte le opere strutturali.L'acquisto di un mezzo polifunzionale allestito per il trasporto delle persone disabili è una vera e propria necessità a Petrosani. Difatti, gli inverni nella valle del Jul sono molto lunghi e caratterizzati da temperature rigide, inoltre le distanze tra le diverse cittadine dove risiedono gli ospiti della Casa a volte sono un limite insormontabile per la corretta e costante fruizione della struttura.
A dimostrazione dell'impegno dei volontari bellunesi rivolto all'intera comunità petrosanina, attraverso un accordo stipulato con il presidio sanitario ed il comune di Petrosani, la nuova palestra verrà aperta anche ai degenti dei reparti di ortopedia e pediatria dell'ospedale cittadino, privo di qualsivoglia strumentazione per la fisioterapia ed il recupero funzionale.
"Questo passaggio burocratico" sottolinea il Segretario Enrico Collarin, artefice dell'iniziativa, "sottende alla volontà di ampliare l'offerta di servizi offerti alla città di Petrosani, ma anche di giungere ad un accordo economico che contenga i costi della gestione della struttura."
"In questi momenti di crisi" continua Collarin, "è fondamentale attuare una nuova progettualità a patto che questa sia sostenibile negli anni futuri. Troppo spesso si costruiscono strutture o si creano servizi che poi non si è in grado di mantenere".
"Il Pollicino", conclude Collarin, "attua una politica gestionale molto attenta, reperendo i fondi per l'attività ordinaria dal proprio lavoro di proselitismo e dalle manifestazioni organizzate in provincia, mentre si rimette alle donazioni e contributi di enti e fondazioni per nuovi progetti o per l'acquisto di nuove attrezzature".