Agrigento: un centro polifunzionale per l'aggregazione giovanile

Al via il progetto della Cooperativa Sociale "Rosario Livatino - Libera Terra", che opererà nei terreni confiscati alla mafia,  per costruire un centro per i giovani.

Naro (AG), 26 giugno 2012 - Si è svolta questa mattina a Naro, in provinica di Agrigento, la presentazione
delle attività della Cooperativa Sociale "Rosario Livatino - Libera Terra", che opererà nei terreni confiscati alla mafia in contrada Robadao.

Enel Cuore ha contributo alla ristrutturazione di una parte dell'immobile, in cui verrà realizzato un Centro polifunzionale per l'Aggregazione Sociale Giovanile, e per l'acquisto degli arredi e delle attrezzature necessarie per tale Centro.

L'iniziativa, che rientra nel progetto "Libera Terra Agrigento" finanziato dal Pon Sicurezza 2000-2006, si concretizzerà anche con l'inaugurazione di una Base Scout intitolata ad "Antonio e Stefano Saetta" e di una Summer School, sempre presso il bene confiscato alla mafia.

Tali risultati sono il frutto del lavoro del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo, presieduto da Maria Grazia Brandara, che nella sua azione è stato sostenuto da Libera, dalla Prefettura di Agrigento, dall'Agenzia Nazionale per i beni confiscati, dalla Caritas diocesana e dall'Agesci Zona Concordia.

Il tentativo, vincente, di costruire una comunità sociale che sia alternativa al sistema mafioso ha già trovato il concreto supporto di importanti fondazioni ed enti quali Unicredit Foundation, Enel Cuore, Fondazione Bnl, Gruppo Unipol, Cia Nazionale, Facoltà d'Ingegneria gestionale dell'Università di Palermo, Progetto "Policoro" della Conferenza Episcopale Italiana, ConfCooperative e Confindustria Agrigento.

"Insieme - spiega Brandara - daremo l'avvio del progetto Libera Terra Agrigento. Questa inaugurazione rappresenta un momento significativo nel nostro percorso, perché è un'occasione per una condivisione dei principi di giustizia sociale e rispetto dell'ambiente che animano le nostre attività, ma soprattutto costituisce un ulteriore
stimolo alla scelta di quanti intendono costruire reti fiduciarie e di legalità. Un impegno - conclude Brandara - che viviamo sentendoci a servizio dell’interesse generale della comunità cercando, con il nostro contributo e attraverso il nome stesso della nostra cooperativa, di far vivere la memoria di Rosario Livatino, magistrato assassinato dalla
mafia lungo la strada statale 640 il 21 settembre 1991".

La consegna dei beni è avvenuta alla presenza del Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, del Presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, dei rappresentanti delle fondazioni e degli enti che sostengono il consorzio e di tanti altri rappresentanti delle Istituzioni, della politica e della società civile.