Milano, 21 novembre 2011 - E' stata presentata questa mattina a Milano la campagna Raccolta Fondi per il Rifugio Caritas "Questo è un letto, ma ancora per poco". Da domani partirà la campagna di fund raising lanciata dai partner per la copertura delle spese di gestione del Rifugio Caritas. I cittadini potranno, quindi, dare il proprio contributo versando un'offerta a Caritas Ambrosiana o acquistando i panettoni mignon venduti sui treni.
Alla conferenza stampa erano presenti il mons. Luigi Testore, presidente Caritas Ambrosiana; Carlo Papa, consigliere Enel Cuore; Rocco Corigliano, consigliere amministrazione di Fondazione Cariplo con delega ai temi sociali; Daniela Carosio, direttore centrale Comunicazioni Esterne del Gruppo FSI; Laura Masi, il consigliere di Fondazione Milan Onlus.
La campagna prevede la vendita sui treni di 50 mila panettoni mignon da parte di volontari e personale Fs. i panettoni riportano sulle confezioni la foto di una panchina della stazione centrale di Milano e la scritta "Questo è un letto ma ancora per poco". Il claim è anche l'idea guida dello spot, diretto da Giacomo Gatti, quattro senza dimora, scelti ognuno a rappresentare una categoria diversa del mondo della strada, si preparano a passare la notte su una panchina, compiendo ognuno i gesti che tutti noi facciamo prima di addormentarci: c'è chi legge, chi accende l'abatjour, chi sistema le pantofole, chi si pulisce i denti. Naturalmente è un sogno, il desiderio di una vita normale che non c'è più. Poi, improvvisamente, sulla scena irrompe un treno che ci riporta alla realtà. Il video, girato in una versione da 30 secondi e in una da 55 secondo sarà distribuito da alcuni importanti network televisivi. inoltre girerà sugli schermi giganti dello stadio di san siro, sui monitor presenti nelle principali stazioni, sui video nelle stazioni della metropolitana, e nelle sale cinematografiche di Milano e provincia.
Il ricovero aprirà nei pressi della stazione Centrale di Milano, in via Sammartini 114, nello stesso luogo che per 30 anni ha ospitato il Rifugio di Fratel Ettore. I lavori di adeguamento dei locali di proprietà di Rete Ferroviaria italiana stanno per essere ultimati e da metà dicembre la struttura diventerà operativa subito dopo l'inaugurazione che avverrà il 16 dicembre, alla presenza dell'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e dei rappresentanti delle principali autorità civili milanesi.
L'intervento è stato reso possibile grazie al sostegno di Ferrovie dello Stato Italiane, Enel Cuore, Fondazione Cariplo e Fondazione Milan.
Il Rifugio Caritas fa parte del progetto "Un cuore in stazione", ideato da Ferrovie dello Stato Italiane e da Enel Cuore che ha consentito nell'arco del triennio 2008-2010 di potenziare la rete degli Help center e dei centri di accoglienza delle stazioni di Roma, Milano, Torino, Genova, Pescara, Napoli, Firenze, Catania, Messina e Melfi.
Il Rifugio Caritas sarà, come si dice in gergo, un servizio a bassa soglia, concepito, quindi per dare ai senza dimora una risposta immediata ad un bisogno urgente: quello di trovare un riparo per la notte. La struttura sarà aperta dalle 18 (dalle 19 in estate) alle 8.30. sarà riservata a soli uomini, sia italiani che stranieri.
La ristrutturazione dell'immobile ha consentito di realizzare 56 posti letto complessivi. in particolare, 16 disponibili per un massimo di 10 giorni (pronto intervento) e 40 destinati per un periodo più lungo e variabile a coloro che accettano di seguire un percorso di recupero (accoglienza programmata). nei posti eventualmente liberi potranno essere accolte, per non più di due notti, persone in situazioni di grave emergenza, accompagnate al centro dagli operatori delle unità mobili, dell’Help center della stazione centrale e dagli agenti delle Forze dell'ordine.
Nel centro gli ospiti potranno utilizzare un locale lavanderia,un armadietto personale chiuso a chiave per il deposito del vestiario e degli effetti personali, un deposito per i bagagli. La mattina potranno fare colazione. Il Rifugio Caritas non è un punto di arrivo ma un posto da cui ripartire. Gli operatori concorderanno con gli ospiti un programma di reinserimento. per questa ragione il centro d'accoglienza è parte integrante della rete dei servizi sociali pubblici e privati del territorio di Milano. particolarmente stretto sarà il rapporto con i servizi gestiti direttamente da Caritas Ambrosiana: il Sam (servizio di accoglienza milanese, rivolto agli italiani) e il Sai (il servizio di accoglienza immigrati, riservato agli stranieri).
Il ricovero notturno sarà gestito da uno staff composto da un coordinatore, due educatori, cinque custodi presenti a turno sia di notte, quando il centro è aperto per l'accoglienza, sia di giorno, quando chiude. Fondamentale sarà il contributo dei gruppi di volontari che si occuperanno dell'animazione delle serate e dei colloqui con le persone accolte.