Strategia e obiettivi
Nel 2010 Enel ha raggiunto importanti traguardi che consolidano il suo ruolo di player di riferimento a livello internazionale nel settore elettrico. Nonostante la perdurante situazione di instabilità e incertezza mondiale dal punto di vista economico e finanziario, Enel è riuscita a generare flussi di cassa elevati e crescenti, superando i risultati record del 2009 grazie anche alla diversificazione dei mercati di presenza e al contributo determinante dell’America Latina e di tutto il perimetro internazionale.
Nel 2010, anche per merito dei programmi di efficientamento e di sinergie operative post-acquisizione, Enel si è aggiudicata il primato a livello europeo nel segmento delle utility per margine operativo lordo, portato a 17,5 miliardi di euro, e ha realizzato un risultato netto di Gruppo pari a circa 4,4 miliardi di euro. Il profilo patrimoniale è stato ulteriormente rafforzato con la quotazione presso le Borse di Milano e spagnole di Enel Green Power, società con cui il Gruppo Enel opera nel business delle rinnovabili. Questa operazione si è rivelata la più grande initial public offering realizzata dal 2007 in Italia e in Europa. Inoltre, un’attenta gestione della cassa operativa e la valorizzazione di alcuni asset non strategici attraverso un selettivo piano di cessioni, tra cui la rete di trasmissione ad alta tensione e la rete di distribuzione del gas di Endesa in Spagna, hanno contribuito al pieno raggiungimento del target di riduzione dell’indebitamento netto, attestatosi a fine 2010 a un valore inferiore a 45 miliardi di euro, ridotto quindi di circa 6 miliardi di euro rispetto al precedente esercizio. Con questi risultati a fine 2010 il rapporto debito/margine operativo lordo si attesta a 2,6, ratio fra i più solidi del settore.
Il profilo finanziario del Gruppo è stato inoltre rinforzato grazie al successo, con una domanda quasi cinque volte superiore all’offerta, della più grande emissione obbligazionaria paneuropea mai realizzata da un’entità italiana, destinata agli investitori retail privati di Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo e Germania. A fine 2010 la durata media del debito è pari a quasi sette anni e, tenuto conto delle coperture, il 93% di tale debito risulta essere a tasso fisso: la solidità del rapporto patrimoniale è il risultato della rigorosa disciplina finanziaria del Gruppo, attuata senza alcun impatto negativo sulle opportunità di sviluppo dell’Azienda.
Sulla base degli eccellenti risultati conseguiti, il piano industriale di Enel conferma la validità delle priorità strategiche adottate dopo la fase di espansione internazionale, ovvero:
- leadership nei mercati “core” di presenza;
- rafforzamento e crescita organica nel settore delle rinnovabili nonché in America Latina, Russia e in Europa orientale;
- consolidamento, integrazione ed eccellenza operativa;
- leadership nell’innovazione.
Tali priorità potranno assicurare il conseguimento di risultati operativi in crescita, mantenendo sempre un solido equilibrio patrimoniale e finanziario.
Questa strategia, integrata con un’attenta politica di responsabilità sociale d’impresa, consentirà a Enel di valorizzare la potenzialità del suo portafoglio di asset e continuare a creare valore per tutti gli stakeholder.