1999-2001: la stagione del cambiamento
1999: il decreto Bersani, la privatizzazione e il contatore elettronico
- Nel 1999 il settore elettrico italiano viene liberalizzato con il decreto
Bersani.
Il decreto prevede per Enel la separazione societaria per le attività di
produzione, trasmissione, distribuzione e vendita ai clienti “idonei”, nonché
l'obbligo di ridurre la propria capacità produttiva. In linea con il decreto,
l’azienda completa il processo di “societarizzazione”: nascono Enel Produzione,
Terna ed Enel Distribuzione.
Il 1999 è anche l’anno della privatizzazione di Enel e del debutto in
Borsa, con la collocazione sul mercato di quasi 4 miliardi di azioni (la
maggiore offerta pubblica in Europa e la seconda al mondo per valore e per
numero di sottoscrittori). Dal 2 novembre le azioni Enel sono quotate alla
Borsa Italiana e al New York Stock Exchange.
Enel si trasforma in una holding industriale: dal Gruppo nascono
nuove società per lo sviluppo di diverse opportunità di business, dalla
telefonia al gas.
Nel 1999, Enel Distribuzione avvia un progetto che prevede la sostituzione
dei 30 milioni di contatori in uso presso i clienti. Il risultato di questo
impegno si concretizzerà nella realizzazione del "Telegestore",
un sistema integrato di misura, comunicazione e gestione del contratto di
fornitura elettrica, che utilizza la rete elettrica per la trasmissione di
dati.
2001: Enel all’estero - Nel settembre 2001 Enel si aggiudica l'intero
capitale della spagnola Viesgo, società che opera nella generazione e
distribuzione di energia elettrica con una capacità di circa 2.400 MW.
A dicembre, CHI Energy (società con sede negli Usa acquisita dal Gruppo Enel
nel 2000 e attiva nel campo delle energie rinnovabili) completa la
realizzazione di una centrale eolica negli Stati Uniti e di una centrale
a biomasse in Canada. La capacità installata è rispettivamente di 30 MW
e di 23 MW.
Sempre nel 2001 il Gruppo Enel avvia in Brasile la costruzione di una linea di
trasmissione ad alta tensione lunga 1.095 km. Nel marzo 2002 viene inoltre
siglato un accordo per la costruzione di un tratto di linea ad alta tensione
lungo 1.278 km, che collegherà il nord al sud del Brasile.