2002-2004: un’impresa responsabile

2002: le tre Genco e il codice etico - Enel completa le dismissioni di capacità produttiva previste dal decreto Bersani. In questo anno si è sostanzialmente concluso il processo di riduzione delle dimensioni di Enel imposto per legge nell’ambito della liberalizzazione del mercato elettrico italiano ed è stato avviato il processo di rifocalizzazione sul settore preminente di attività, l’energia, con l’obiettivo di crescere e diventare il principale produttore e distributore di elettricità e gas.
Il 28 marzo 2002 il Gruppo Enel si dota di un codice etico che esprime gli impegni e le responsabilità nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dai collaboratori di Enel, siano essi amministratori o dipendenti.

2003: la Corporate Social Responsibility - Nel corso dell’anno prosegue il piano d’azione promosso da Enel a supporto della Corporate Social Responsibility. Enel, già presente nel FTSE4GOOD GLOBAL 100 (indice borsistico delle prime 100 società al mondo per capitalizzazione di mercato che si distinguono per i risultati raggiunti e gli impegni presi in tema di sviluppo economico sostenibile), dal 22 settembre è ammessa al prestigioso elenco FTSE4GOOD EUROPE 50, l’indice delle prime 50 aziende europee che coniugano il business con piani e princìpi di sostenibilità sociale e ambientale. Enel è l’unica impresa di pubblica utilità presente.
Nel 2003, Enel è anche ammessa all’Advanced Sustainable Performance Index, in base alle valutazioni effettuate da Vigeo, società di classificazione francese.

2004: il Global Compact, il Dow Jones Sustainability Index e la rifocalizzazione - Nel febbraio 2004 Enel aderisce al Global Compact dell’Onu. Si tratta di un programma d’azione promosso dalle Nazioni Unite nelle aree dei diritti umani, della tutela del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente.

Nel 2004, Enel viene inclusa nel DJSI (Dow Jones Sustainability Index) World. Il prestigioso indice borsistico globale raccoglie le società che hanno raggiunto l’eccellenza per aver tenuto un comportamento responsabile e sostenibile non solo nell’aspetto economico-finanziario, ma anche in relazione al rispetto per l’ambiente e per la società.

Questo è anche l’anno della cessione del patrimonio immobiliare del Gruppo, e dell’uscita dal settore dell’acqua, con la vendita del 100% del capitale di Enel Hydro Spa. Le due operazioni rappresentano importanti passi in avanti nella strategia di rifocalizzazione sui settori dell’elettricità e del gas.

 

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