Remunerazioni

Il compenso dei componenti il consiglio di amministrazione è determinato dall’assemblea dei soci; quello aggiuntivo per i componenti dei comitati con funzioni consultive e propositive costituiti in seno al consiglio di amministrazione è fissato dal consiglio medesimo, sentito il parere del collegio sindacale; il trattamento economico complessivo spettante al presidente e all’amministratore delegato è anch’esso individuato dal consiglio di amministrazione, su proposta del comitato per le remunerazioni e sentito il parere del collegio sindacale.

Nel mese di giugno 2008 l’assemblea ordinaria ha confermato in 85.000 euro lordi annui il compenso spettante a ciascun consigliere di amministrazione, oltre al rimborso delle spese necessarie per lo svolgimento del relativo ufficio.

Sempre nel giugno 2008 il consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale, ha confermato il compenso aggiuntivo da riconoscere agli amministratori non esecutivi per la loro partecipazione al comitato per le remunerazioni e al comitato per il controllo interno. Per i coordinatori di tali comitati il compenso risulta pari a 35.000 euro lordi annui, mentre per gli altri componenti il compenso ammonta a 30.000 euro lordi annui. È inoltre previsto per tutti i componenti un gettone di presenza pari a 250 euro lordi a seduta.

Nel mese di ottobre 2008 il consiglio di amministrazione, su proposta del comitato per le remunerazioni e sentito il parere del collegio sindacale, ha determinato il trattamento economico complessivo spettante al presidente e all’amministratore delegato/direttore generale. Tale trattamento è stato individuato a seguito di un’attenta analisi svolta con il supporto di un qualificato consulente esterno, nella quale si è tenuto conto del trattamento riservato a posizioni analoghe a quelle degli interessati (anche con riferimento al contesto internazionale).

Il presidente

Al presidente spetta un emolumento fisso pari a 700.000 euro lordi annui e un emolumento variabile fino a un massimo di 560.000 euro lordi annui.
L’emolumento variabile - finalizzato a valorizzare la collaborazione sinergica tra il presidente e l'amministratore delegato/direttore generale (pur nell'ambito dell'autonomia e della salvaguardia dei poteri a quest'ultimo attribuiti) - risulta collegato al raggiungimento di obiettivi annuali, oggettivi e specifici, correlati al piano industriale e definiti dal consiglio di amministrazione su proposta del comitato per le remunerazioni. L’emolumento complessivo così determinato assorbe il compenso base di 85.000 euro lordi annui fissato dall’assemblea per ciascun consigliere di amministrazione, nonché il compenso eventualmente spettante al presidente per la partecipazione a consigli di amministrazione di società controllate o partecipate da Enel, che forma pertanto oggetto di rinuncia da parte dell’interessato ovvero di riversamento a Enel.

L’amministratore delegato/direttore generale

All’amministratore delegato/direttore generale spetta, per quanto concerne la qualità di amministratore delegato, un emolumento fisso pari a 600.000 euro lordi annui e un emolumento variabile fino a un massimo di 900.000 euro lordi annui. L’emolumento variabile viene corrisposto in funzione del raggiungimento di obiettivi annuali, oggettivi e specifici, correlati al piano industriale, definiti dal consiglio di amministrazione su proposta del comitato per le remunerazioni. L’emolumento complessivo così determinato assorbe il compenso base di 85.000 euro lordi annui fissato dall’assemblea per ciascun consigliere di amministrazione.

All’amministratore delegato/direttore generale spetta inoltre, per quanto concerne la qualità di direttore generale, un emolumento fisso pari a 700.000 euro lordi annui e un emolumento variabile fino a un massimo di 1.050.000 euro lordi annui. Anche in tal caso l’emolumento variabile viene corrisposto in funzione del raggiungimento di obiettivi annuali, oggettivi e specifici, correlati al piano industriale, definiti dal consiglio di amministrazione su proposta del comitato per le remunerazioni. L’emolumento complessivo così determinato assorbe il compenso eventualmente spettante per la partecipazione a consigli di amministrazione di società controllate o partecipate da Enel, che forma pertanto oggetto di rinuncia da parte dell’interessato ovvero di riversamento a Enel.

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