Energia geotermica
L’energia geotermica rappresenta una risorsa importante, non ancora
sfruttata a fondo, per ottenere un mix efficiente delle fonti verso uno
sviluppo sostenibile. Questa forma di energia rinnovabile deriva dal calore
presente negli strati più profondi della crosta terrestre.
Lo sfruttamento dell’energia geotermica consiste nel convogliare i vapori
provenienti dalle sorgenti d'acqua del sottosuolo verso apposite turbine
adibite alla produzione di energia elettrica. Il vapore acqueo viene
successivamente riutilizzato per il riscaldamento, le coltivazioni in serra e
il termalismo.
Oggi in tutto il mondo circa 130 impianti utilizzano il vapore acqueo
proveniente dal sottosuolo a fini energetici: l'Islanda è in assoluto il Paese
che della risorsa geotermica ha fatto la sua fortuna.
L’Italia è il primo paese in cui questa risorsa è stata utilizzata a livello
industriale già dai primi del ‘900, dal momento che la prima centrale
geotermica realizzata nel mondo è stata installata nel 1913 in Toscana, a
Lardarello.
La produzione geotermoelettrica concentrata in Toscana riesce da sola a
garantire ben 5 miliardi di KWh annui, un quantitativo in grado di soddisfare
il fabbisogno di 2 milioni di famiglie italiane. Il risultato complessivo
consente un risparmio di 1,1 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e la
mancata emissione di 3,8 milioni di tonnellate di CO2.
L’obiettivo naturalmente è di superare i confini della Toscana per
sviluppare e incrementare maggiormente la produzione elettrica dalla fonte
geotermica. Ad oggi, grazie alle competenze acquisite e maturate nel corso di
anni, Enel detiene la leadership indiscussa nel panorama mondiale.