Energia eolica
Lo sfruttamento dell’energia del vento è ormai maturo ed economico. La fonte
è naturalmente priva di emissioni: la conversione in elettricità avviene
infatti senza alcun rilascio di sostanze nell’atmosfera.
La tecnologia utilizzata consiste nel trasformare l’energia sprigionata dal
vento in energia meccanica attraverso degli impianti eolici, che riproducono il
funzionamento dei vecchi mulini a vento. La rotazione prodotta dalla pressione
esercitata dal vento sulle pale viene così utilizzata per azionare gli impianti
aerogeneratori (elettrici) o aeromotori (dispositivi a pompe).
In concreto però i moderni aerogeneratori hanno poco in comune con i
tradizionali mulini a vento, poiché si tratta di macchine molto sofisticate,
realizzate con materiali idonei a resistere a sollecitazioni che - nel caso
delle macchine più grandi - sono confrontabili a quelle delle ali degli
aeroplani. In più lo sviluppo e l’innovazione tecnologica hanno innalzato
notevolmente il livello qualitativo dei generatori, oramai sempre più potenti e
silenziosi.
La potenza eolica installata in Europa è la maggiore a livello mondiale.
Germania, Danimarca, Olanda, Spagna, Portogallo, paesi in cui la densità e la
ventosità mantiene livelli costanti e continui, sono fra i più attivi
nell’utilizzo di questa fonte.
In Italia, nell’ultimo decennio si è registrato il maggiore incremento,
nonostante le difficoltà concrete a livello territoriale e ambientale, come la
densità montuosa e la scarsa ventosità media. Per questa ragione le centrali
eoliche si situano nelle zone più favorevoli, come Sardegna, Puglia, Campania,
nelle zone montuose dell’Appennino e nella Sicilia Occidentale.
Secondo alcune stime, l’energia eolica continuerà a crescere nel prossimo
futuro a un ritmo di circa il 30% l'anno. Enel è in prima linea in questo
costante processo di sviluppo, con una capacità complessiva di circa 362 MW e
una produzione che raggiunge i 400 milioni di kwh.