Carbone pulito - La tecnologia

Corretta e sicura gestione del combustibile

La politica di Enel per rendere “pulito” l’utilizzo del carbone, si basa su tre principali linee d’azione, che consentono di ridurre drasticamente le emissioni prodotte.

Corretta e sicura gestione del combustibile

La movimentazione e lo stoccaggio del carbone è prevista per mezzo di strutture completamente chiuse, depressurizzate e automatizzate che impediscono ogni dispersione di polveri all’esterno. Il minerale, che giunge in centrale via nave, viene prelevato dalle stive tramite un nastro trasportatore chiuso che lo conduce direttamente i depostiti coperti con cupola, completamente sigillati e senza alcuna dispersione di polvere.

Le ceneri della combustione, estratte dai filtri a manica, vengono invece raccolte in silos e quindi nuovamente trasferite, da un sistema automatico sigillato, nelle stive delle navi per il trasporto nei luoghi di riutilizzo. Tutte le ceneri vengono reimpiegate in cementifici come materia prima per la produzione del cemento e come inerte nel calcestruzzo.

Incremento di efficienza in caldaia

Per la polverizzazione del carbone è prevista una tecnologia ultrasupercritica (USC) che consente di spingere la temperatura del vapore generato nella caldaia fino a oltre 600°C e la pressione fino a 320 bar. Praticamente i parametri di processo sono spinti ai limiti tecnici di quanto consentito dalle tecnologie disponibili, con il risultato che la maggiore efficienza di sistema consente anche un notevole risparmio di combustibile e di emissioni a parità di KWh prodotto.

Attraverso l’utilizzo di “filtri a manica”di ultima generazione che consentono un’efficienza di rimozione del particolato elevatissima, di circa il 99,9% si impedisce che le polveri presenti nei fumi si disperdano nell’ambiente. Per l’abbattimento degli ossidi di azoto (NOx) sono previsti nuovi sistemi di denitrificazione catalitica dei fumi ad elevata efficienza, basata sulla reazione chimica tra NOx, ammoniaca e ossigeno in presenza di “catalizzatori selettivi”. L’efficienza di abbattimento che risulta da tale processo è superiore all’85%. Per l’abbattimento degli ossidi di zolfo (SOx) sono adottati sistemi avanzati di desolforazzione, del tipo calcare/gesso, con un’efficienza di abbattimento del 95%.