L’impianto sarà in grado di soddisfare il 50% del fabbisogno di energia
elettrica del Lazio, pari a circa il 4% dei consumi nazionali. Grazie alle
tecnologie utilizzate, le più avanzate disponibili, la centrale offre il
miglior rendimento della sua categoria e ridurrà in modo notevole l’impatto
ambientale.
Rispetto al precedente impianto a olio combustibile, tutte le emissioni saranno
infatti fortemente ridotte: del 61% quelle di ossidi di azoto, dell’88% quelle
di polveri e di anidride solforosa (inferiori del 50% rispetto ai limiti posti
a tutela dalla salute e dell’ambiente dalle stringenti norme europee).
I sistemi di trasporto e di movimentazione del carbone sono inoltre
completamente sigillati: il combustibile non entra mai in contatto con l'aria.
L'investimento complessivo è di circa 2 miliardi di euro. Nella realizzazione
dell’opera sono state impiegate 3.500 persone (più 450 tecnici Enel) per 20
milioni di ore lavorate.
L’impianto, con una capacità totale di 1.980 MW, è composto da 3 gruppi, uno in
meno del vecchio impianto a olio combustibile. Tale riduzione di taglia
comporterà un abbattimento del 18% anche delle emissioni di anidride carbonica
(CO2).