Il Centro di Brindisi
Nato nel 1984, dispone di un laboratorio certificato per lo studio e la
caratterizzazione fisica, chimica, biologica e ambientale di matrici solide,
liquide e gassose, e per la qualificazione tecnologica dei residui destinati al
riutilizzo. Lavora anche nella messa a punto di nuove metodiche di analisi e
nello studio del rilascio e della migrazione dei contaminanti nei terreni,
tramite gruppi di lavoro (UNI, CTI, CEN).
Attività di Valorizzazione dei residui termoelettrici
La verifica di tecnologie di post trattamento delle ceneri di carbone e lo
sviluppo di un sistema di controllo qualità, insieme ai gessi di desolforazione
hanno permesso la certificazione di residui termoelettrici come prodotti che
rispettano a pieno titolo la legislazione ambientale.
Attività di valutazione dei contributi di sorgente
Nasce con l’obiettivo di verificare la compatibilità ambientale delle
centrali a carbone, quantificando l’impatto della concentrazione di particolato
atmosferico nell’aria. L’attività viene condotta con metodi di analisi
necessari per effettuare una caratterizzazione chimica completa del particolato
atmosferico e con un metodo di riconoscimento diretto del particolato basato
sulle caratteristiche morfo-chimiche delle particelle raccolte sui filtri di
campionamento.
Attività di separazione e stoccaggio CO2
Prevede lo sviluppo del processo di assorbimento chimico con cui la
CO2 presente nei fumi di combustione viene catturata selettivamente
da opportuni sorbenti per dare vita a un composto termolabile che, sottoposto a
riscaldamento, rilasci la CO2 pura.
Per implementare anche l’opzione di stoccaggio geologico della CO2,
occorrerà individuare una formazione geologica che, situata a profondità
superiori ai 1000 metri, abbia caratteristiche di permeabilità e isolamento
tali da consentire il sequestro definitivo della CO2 iniettata al
suo interno in condizioni di liquido ad alta pressione, evitandone così
l’immissione nell’ambiente.
Sequestro biologico della CO2
Altre ricerche innovative riguardano la possibilità di trasformare la
CO2 in un prodotto riutilizzabile. In questo ambito ricadono gli
studi sulla fissazione biologica della CO2 per opera delle microalghe per
l’ottenimento di biomasse o di biodiesel.
Generazione di energia dagli impianti eolici
Tra i programmi in corso, il progetto forecast eolico ha come obiettivo la
messa a punto di un modello di previsione di breve periodo della producibilità
eolica, mediante tecniche neurali e fluidodinamiche a partire dai dati di
territorio, storici di esercizio e di previsione meteorologica. I risultati
consentiranno di migliorare la compatibilità fra produzione di ciascun impianto
e gestione della rete elettrica.
La Fattoria dell’energia
Brindisi si occupa infine dello sviluppo di filiere integrate per la
produzione di energia elettrica e termica da biomasse di provenienza agricola e
forestale. Nella Fattoria dell’energia vengono valutate le caratteristiche dei
processi produttivi e la redditività correlata a un dato territorio, sia per
biomasse a ciclo annuale che pluriennale, valutando anche i sistemi di
pre-trattamento (attrezzature e macchine) e alla logistica dei cantieri. Si
sperimentano infine diversi sistemi di conversione energetica in scala
pre-pilota, fra cui un impianto combinato a combustione esterna da 500 KWt.