Obiettivi e fattori di crescita

Si ritiene che tali priorità strategiche possano assicurare il conseguimento di risultati operativi in crescita, mantenendo sempre un solido equilibrio patrimoniale e finanziario.

1) Leadership nei mercati di riferimento

Il Gruppo Enel intende rafforzare la sua posizione di leadership in Italia e in Iberia come operatore integrato lungo la catena del valore.
In particolare, nel mercato italiano il Gruppo Enel si focalizzerà sul miglioramento della qualità e della competitività del mix energetico. Per realizzare questo obiettivo, gli investimenti si concentreranno sulla riconversione a carbone pulito della centrale di Porto Tolle (Rovigo) e sulla realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle (Agrigento).
In Iberia, il Gruppo Enel si focalizzerà principalmente sullo sviluppo di impianti idroelettrici a pompaggio e sul completamento di progetti di efficientamento ed espansione delle capacità esistenti che, congiuntamente alla realizzazione di infrastrutture nel settore del trasporto del gas (Medgaz), faranno di Endesa un operatore ben bilanciato nel mix energetico, in grado di mantenere la solidità dei propri margini nel periodo di piano.
Sia in Italia sia in Iberia, il Gruppo Enel continuerà a effettuare investimenti in servizi ad alto valore aggiunto come i contatori digitali (in Spagna), le reti intelligenti nonché le offerte integrate di gas ed elettricità, al fine di rafforzare la qualità del rapporto con il cliente.
Complessivamente, nei cinque anni di piano, il Gruppo Enel prevede di investire in Italia e in Iberia circa 18 miliardi di euro.

2) Rafforzamento e crescita organica nel settore delle rinnovabili nonché in America Latina, Russia ed Europa Orientale

Nel settore delle energie rinnovabili, Enel Green Power continuerà a rappresentare un operatore unico a livello mondiale per il mix diversificato di tecnologie e di presenza geografica, per la modesta dipendenza dei ricavi dagli incentivi e per una capacità di generare solidi flussi di cassa costantemente crescenti. Si prevede che, nell’arco del piano, Enel Green Power investirà 6,4 miliardi di euro (di cui 2,4 miliardi in Italia e in Iberia e il resto negli altri Paesi dove già opera), aumenterà la propria capacità installata netta dagli attuali 6,1 GW a 10,4 GW e incrementerà l’Ebitda a 2 miliardi di euro nel 2013 e a 2,4 miliardi di euro nel 2015. Tutto ciò confermando un pay out pari ad almeno il 30%.
In America Latina le economie dei diversi paesi in cui opera il Gruppo Enel si confermano solide e caratterizzate da significativi tassi di crescita della domanda energetica. In tale favorevole contesto, che si coniuga a uno scenario regolatorio chiaro e stabile nel tempo, il Gruppo Enel continuerà a fare leva sulla propria posizione di leadership, generando margini crescenti supportati da investimenti complessivi nell’arco di piano stimati pari a 4,8 miliardi di euro, focalizzati principalmente su progetti di crescita organica nella generazione e nella distribuzione di energia elettrica. In particolare, il Gruppo Enel investirà, tra l’altro, nello sviluppo dell’impianto a carbone Bocamina II in Cile (370 MW, a regime entro il primo trimestre del 2012) e dell’impianto idroelettrico El Quimbo in Colombia (400 MW, parzialmente a regime entro la fine del 2014).
Si prevede che la Russia continuerà a presentare un sistema economico in crescita, con fondamentali di mercato promettenti. In tale contesto, si rafforzerà il ruolo strategico di tale Paese per il Gruppo. Si prevede in particolare che il Gruppo Enel investirà complessivamente in Russia quasi 1 miliardo di euro nei 5 anni di piano, concentrati prevalentemente nel miglioramento della qualità del proprio mix di generazione attraverso la realizzazione di nuova capacità a ciclo combinato per circa 800 MW, che riceverà forniture di gas a costo competitivo provenienti dalla quota del Gruppo dei campi di gas di Severenergia. Il Gruppo Enel continuerà, inoltre, a investire nel generale rafforzamento dei processi di efficienza e ottimizzazione dei propri impianti.
La Slovacchia conferma la propria rilevanza strategica per il Gruppo Enel, che complessivamente stima di investire nel Paese 2,7 miliardi di euro nei 5 anni di piano, principalmente per il completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce, che assicureranno ulteriore capacità produttiva per un totale di 880 MW; il primo gruppo entrerà in funzione entro il 2012 e il secondo durante il 2013.
In Romania, infine, il Gruppo Enel prevede di investire circa 800 milioni di euro nell’arco di piano, principalmente nel rafforzamento dei processi di efficientamento e nelle attività finalizzate all’incremento del numero dei clienti.
In sintesi, dal 2011 al 2015, il Gruppo Enel prevede di realizzare investimenti complessivi per circa 31 miliardi di euro.

3) Consolidamento, integrazione ed efficienza operativa

Nel corso del periodo di piano proseguirà il programma di integrazione con Endesa, con il conseguimento di sinergie operative. In particolare, nel 2010 Enel ed Endesa hanno conseguito sinergie per complessivi 886 milioni di euro, cui si aggiungono gli effetti del programma Zenith di Endesa per 108 milioni di euro, portando così il valore totale delle sinergie realizzate nel 2010 a 994 milioni di euro (pari ad un incremento complessivo del 45% rispetto all’obiettivo originario indicato al mercato). Conseguentemente, il Gruppo Enel ha aumentato l’obiettivo di sinergie complessive previste per il 2012, portandolo a circa 1,3 miliardi di euro.
Il Gruppo Enel ha realizzato altresì costanti progressi nel perseguimento del programma Zenith, finalizzato a migliorare i margini e ottimizzare il capitale circolante e gli investimenti. In particolare, tali azioni hanno consentito di ottenere risparmi complessivi cumulati dal 2009 ad oggi per circa 2,7 miliardi di euro. Tale risultato consente di poter fissare il nuovo target per il periodo 2009-2011 a 3,5 miliardi di euro, superiore di circa il 30% rispetto a quanto comunicato precedentemente al mercato.

4) Leadership nell’innovazione

Il Gruppo Enel è impegnato a investire circa 1 miliardo di euro, al lordo di contributi e finanziamenti, per lo sviluppo delle varie tecnologie di cattura e sequestro della CO2, delle centrali a carbone pulito, degli impianti che utilizzano l’idrogeno come quello di Fusina (Venezia), del solare termodinamico come quello dell’impianto Archimede di Priolo (Siracusa), del contatore digitale in Spagna e America Latina, delle reti intelligenti, dei progetti di smart cities e della mobilità elettrica.

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