1. Protezione dei margini e della generazione di cassa nei mercati maturi di riferimento
Nel quadro macroeconomico di riferimento, che continua a presentare una connotazione negativa, assume particolare rilevanza il piano di riduzione dei costi e di efficientamento previsto nel piano strategico.
Tale piano prevede una riduzione cumulativa dei costi (rispetto ai costi fissi controllabili del 2012), pari a circa 4 miliardi di euro nel periodo 2013-2017, nelle diverse geografie e comparti del Gruppo ed in particolare nei mercati maturi Spagna e Italia.
Sempre con riferimento ai mercati maturi, sono previsti investimenti complessivi per circa 11 miliardi di euro nell'intero arco di piano. In particolare, gli investimenti in attività di generazione passeranno da circa 5,3 miliardi di euro del piano precedente a circa 4,6 miliardi del piano attuale. La capacità installata passerà da 59 GW nel 2012 a 52 GW nel 2017. Gli investimenti in attività di distribuzione passeranno da circa 6,2 miliardi di euro del piano precedente a circa 6,5 miliardi del piano attuale.
2. Incremento degli investimenti nei mercati in crescita dell'Est Europa e dell'America Latina, nonché nelle energie rinnovabili
Con riferimento ai mercati in crescita, il nuovo piano industriale prevede un incremento pari al 2,5% degli investimenti complessivi rispetto al piano 2012-2016. In particolare, gli investimenti dedicati allo sviluppo passeranno da circa 8,7 miliardi di euro del piano precedente a circa 9,4 miliardi del piano attuale. La capacità installata passerà da 38 GW nel 2012 a 43 GW nel 2017.
3. Rafforzamento della struttura patrimoniale e ottimizzazione del portafoglio attivi
Al fine di rafforzare la struttura patrimoniale del Gruppo e di ottimizzare il portafoglio degli attivi, il nuovo piano industriale prevede:
- un piano di dismissioni pari a circa 6 miliardi di euro;
- un programma di emissioni di strumenti obbligazionari ibridi per un controvalore
complessivo di circa 5 miliardi di euro da realizzare entro il 2015.
4. Avanzamento nella riorganizzazione del Gruppo anche attraverso operazioni di minorities buy-out
Durante il periodo di piano, il Gruppo proseguirà nella strategia di semplificazione della propria struttura societaria anche attraverso operazioni di minorities buy-out che, una volta finalizzate, si prevede possano incrementare la parte di utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo dal 65% del 2013 al 78% del 2017.
5. Continua attenzione alla stabilità finanziaria
Si prevede che le azioni fin qui illustrate possano consentire al Gruppo di generare un cash-flow da attività operative pari a circa 59 miliardi di euro nell'arco di piano, che sarà destinato a finanziare investimenti per circa 27 miliardi di euro, rimborsare oneri finanziari per circa 12,5 miliardi di euro e distribuire dividendi per circa 11 miliardi di Euro.
Inoltre, a seguito della realizzazione del citato programma di dismissioni per circa 6 miliardi di euro, la cassa totale cumulata rimanente del Gruppo (pari a circa 14,5 miliardi di euro) sarà destinata principalmente a ridurre l'indebitamento netto consolidato ed a finanziare operazioni di minorities buy-out.