Il nucleare aiuta a risolvere l'”equazione energetica”
L’AD di Enel, Fulvio Conti, alla Conferenza Internazionale sull’Accesso all’energia nucleare civile a Parigi

L'energia nucleare in Italia non è solamente un’opportunità, ma costituisce soprattutto un bisogno. Lo ha detto l’AD di Enel, Fulvio Conti, alla Conferenza Internazionale sull’Accesso all’energia nucleare civile, che si è svolta l’8 ed il 9 marzo a Parigi. I vantaggi offerti dall’atomo sono svariati, soprattutto alla luce delle criticità dello scenario energetico mondiale attuale, contraddistinto da diverse sfide: domanda in aumento, necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, costi elevati dell’energia, lotta ai cambiamenti climatici.
Il nucleare aiuta a risolvere un”equazione energetica” che richiede crescenti livelli di disponibilità di risorse energetiche, ambientalmente sostenibili e competitive dal punto di vista economico. Sebbene l’atomo da solo non rappresenti “la soluzione”, che va individuata anche nelle fonti rinnovabili e nell'uso sostenibile delle fonti fossili, è anche vero che non esiste soluzione che possa prescindere da questa fonte.
L'energia nucleare è una tecnologia fondamentale per soddisfare la domanda energetica di base, che è necessaria 24 ore al giorno, 365 giorni l'anno, rispettando nel contempo esigenze economiche, di sostenibilità ambientale. di stabilità e sicurezza degli approvvigionamenti. Per questo con 436 reattori sono in esercizio ed una capacità totale di 370.000 MW, questa fonte copre già oggi circa il 15% di tutta l’energia elettrica prodotta globalmente. Numerosi sono i Paesi che stanno avviando politiche energetiche che rientrano nell’ambito di un processo di "Rinascimento del nucleare" a cui si assiste a livello mondiale: 53 nuove centrali nucleari sono in costruzione, corrispondenti a 47.000 MW, mentre numerosi altri progetti sono in programma.
Tra questi anche l’Italia che, dopo aver rinunciato all’atomo nel 1987, si trova attualmente impegnata in un processo di rilancio di questa fonte il cui obiettivo è coprire il 25% del fabbisogno elettrico al 2020 con l’energia dell’atomo. Una politica che Enel sostiene con forza, in quanto il nucleare ha costi di generazione inferiori a quelli delle altre fonti e nessuna emissione di CO2, non subisce la volatilità dei prezzi tipica delle fonti fossili ed è caratterizzato da un mercato dell’uranio diversificato geograficamente e quindi più sicuro.
Enel ha stretto, nell'ambito del vertice italo - francese del febbraio nel 2009, un accordo con EDF per la costruzione di 4 reattori di terza generazione con tecnologia EPR in Italia. L’AD ha ricordato che il Gruppo Enel opera da diversi anni nel nucleare – gestendo oggi una capacità totale di circa 5.500 MW - acquisendo un profondo know-how in quattro diverse tecnologie: VVER (russa) in Slovacchia, PWR-Westinghouse (USA) in Spagna, Candu (canadese) in Romania, EPR in Francia. Oggi, circa 4.000 ingegneri e tecnici Enel che operano nel settore, tra cui i 60 giovani ingegneri che lavorano sul sito di Flamanville in Normandia, stanno acquisendo esperienza preziosa per il futuro sviluppo del programma nucleare italiano.