Per una grande azienda il profitto è indispensabile, ma non può più essere l’unico parametro di cui tenere conto: la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale non sono più un lusso, ma una necessità per affrontare le future sfide energetiche, demografiche e climatiche.
Lo ha ricordato Gianluca Comin, direttore delle Relazioni esterne di Enel, in occasione del convegno "Tempo di crisi? Economia solidale e sviluppo sostenibile. Prospettive a confronto", organizzato dalla Fondazione Sorella Natura e dalle pontificie accademie delle Scienze e di Teologia, con la partecipazione fra gli altri di Hans Tietmeyer, accademico della Pontificia Accademia delle Scienze, e Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, presidente della Caritas Internationalis.
“La sostenibilità si sposta sempre più al centro dell’attività aziendale – ha affermato Gianluca Comin - entra nel cuore pulsante del business, e si sostanzia in valori, pratiche, policy e metodologie che permeano tutta l’organizzazione aziendale, dall’AD, agli operai, agli impiegati”.
Con un particolare importante, dato dal fatto che in questo modello la sostenibilità aziendale non è soltanto riconosciuta, ma è misurata e utilizzata come parametro di valutazione delle performance aziendali. “Perché una società che funziona meglio, in cui i bisogni dei cittadini, dell’ambiente e delle comunità sono adeguatamente considerati, va a beneficio anche dell’attività aziendale” ha concluso Comin, che al riguardo ha citato alcune delle iniziative del gruppo Enel.
La più recente è il progetto Enel Lab, con cui Enel ha stanziato 15 milioni di euro per finanziare in tre anni sei nuove imprese tecnologiche italiane nel campo delle energie pulite, alle quali fornirà anche assistenza tecnica, legale e di mercato. In questo modo il beneficio per l’ambiente si accompagna alla creazione di posti di lavoro, mentre il ritorno per Enel sarà la possibilità di intercettare tecnologie innovative.
Il progetto Ecoelce, organizzato in Brasile dalla controllata Coelce, prevede uno sconto sulla bolletta elettrica a chi effettua la raccolta differenziata dei rifiuti: così da un lato si tutela l’ambiente, dall’altro le fasce più povere della popolazione possono permettersi l’energia elettrica, con un vantaggio per loro e per l’azienda.
Infine Enabling Electricity, è l’ambizioso progetto di Enel in favore dello sviluppo sostenibile, per favorire l’elettrificazione delle zone più arretrate e quindi il loro sviluppo sociale ed economico.