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Elettricità, risorsa smart del XXI secolo

Pubblicata il: 2012-03-28

L’intervento dell’ad di Enel, Fulvio Conti, sull’ultimo numero della rivista Oxygen, dedicato al consumatore intelligente. La globalizzazione apre mercati, confini e canali di comunicazione e pone l’elettricità al centro dello sviluppo

Elettricità, risorsa smart del XXI secolo

Ogni epoca vive una sua rivoluzione. Quella del XXI secolo è senza alcun dubbio la globalizzazione, fenomeno che rende obsoleto il concetto di “confine”: dai mercati alla comunicazione, tutto ormai si rapporta a una dimensione globale. È in atto un vero e proprio ribaltamento dei paradigmi tradizionali: le tecnologie sono oggi in grado di ridurre le distanze geografiche ridisegnando il ruolo del “cittadino-cliente”, merci di ogni tipo fanno il giro del mondo reale e virtuale a velocità esorbitanti e ognuno di noi può raggiungere ovunque il proprio interlocutore in pochi passaggi. Tutto ciò ha rivoluzionato la classica concezione della catena del valore economico proponendo un’innovativa ridistribuzione dei ruoli: i consumatori stessi diventano anche produttori di notizie, di opinioni, di beni e servizi e le aziende, le organizzazioni e i cittadini partecipano e interagiscono costantemente in maniera proattiva. L’elettricità vive questa rivoluzione in misura amplificata, come fattore abilitante per l’intera filiera produttiva, indispensabile vettore energetico in grado di sostenere lo sviluppo di ogni Paese. A partire dalle materie prime per la produzione dell’energia elettrica.

Le istanze ambientaliste, gli equilibri geopolitici, la crescita della popolazione e la ricerca scientifica impattano sul mix energetico mondiale. In tempi recenti abbiamo assistito a un’escalation di eventi che hanno contribuito a modificare lo scenario energetico mondiale: lo tsunami che ha investito la centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi che sembra frenare lo sviluppo di questa tecnologia, la primavera araba che ha portato alla ribalta l’importanza della sicurezza delle forniture di energia primaria, le nuove tecnologie di estrazione del gas naturale non convenzionale (shale gas) che stanno aumentando la disponibilità di questa materia prima, l’innovazione tecnologica a sostegno dello sviluppo delle fonti rinnovabili in continua crescita e sempre più accessibili al consumatore che diventa al tempo stesso produttore. Tutti fenomeni contrastanti che si rapportano a un costante incremento della richiesta di energia, derivante dalla crescita demografica e industriale dei Paesi emergenti e a una sfida sempre più impegnativa nella lotta per la riduzione delle emissioni climalteranti.

In questo scenario l’energia elettrica rappresenta la soluzione più efficiente e facilmente fruibile che, grazie alle nuove tecnologie, viene distribuita in modo sempre più capillare ed economico ai consumatori. Anche la rete di distribuzione vive infatti una sua rivoluzione: si evolve. Le linee elettriche diventano delle smart grids, reti intelligenti in grado di gestire flussi di energia bi-direzionali e di trasmettere dati, oltre che elettricità. Su questa piattaforma innovativa, nuovi servizi e nuovi operatori si affiancano alle utilities. I consumatori producono elettricità, multinazionali del software e aziende di telecomunicazione disegnano nuove applicazioni e servizi evoluti dedicati al mondo dell’energia elettrica, i produttori di elettrodomestici investono su domotica e soluzioni innovative per l’efficienza energetica, le case automobilistiche fabbricano auto elettriche. L’energia elettrica amplia il proprio status diventando un servizio a valore aggiunto.

I clienti sono al centro di questo nuovo paradigma dell’energia
, attori consapevoli della domanda di elettricità, promotori di un suo uso più razionale ed efficiente e attenti alla qualità del servizio che gli viene offerto. Il contatore elettronico che consente di misurare in tempo reale i consumi, ha rappresentato il primo mattone per la realizzazione delle smart grids con cui produttori e consumatori possono dialogare interattivamente promuovendo loro stessi il migliore e più efficiente utilizzo dell’energia elettrica. Un’architettura che consente inoltre un’ottimale integrazione della generazione distribuita, delle fonti rinnovabili e della mobilità elettrica.

In un tale contesto di cambiamenti, un aspetto che è certamente rimasto costante è il ruolo propulsivo dell’elettricità per lo sviluppo sociale, economico e industriale. Ripercorrendo il Novecento, in particolar modo durante il periodo post-bellico, possiamo notare come la crescita dell’Occidente sia stata sostenuta dalla progressiva diffusione dell’energia elettrica.

Anche oggi l’elettricità rappresenta un fattore fondamentale di sviluppo economico. La crescente espansione del settore elettrico comporta il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di stakeholder: cittadini, enti locali e istituzioni chiedono di conoscere e intervenire attivamente su progetti infrastrutturali che vedono coinvolte le comunità in cui essi vivono o operano. Cambia infatti il rapporto con il territorio. Le grandi aziende, fornitrici di servizi, hanno sempre più il dovere di informare in maniera trasparente e puntuale i cittadini.

La crisi finanziaria, che continua a destabilizzare le economie mature, impone una ripresa che passa anche per il settore energetico. Nei sistemi economici questo rappresenta il motore per contrastare la perdurante fase di recessione dei mercati. Un settore energetico efficiente può costituire infatti il fattore chiave per la ripresa economica, per il bene dei cittadini e per lo sviluppo dei Paesi. Il costo dell’energia costituisce infatti una quota rilevante dei conti economici e incide sulla competitività dei Paesi, nelle economie emergenti diventa il motore per la manifattura e consente l’accesso a beni e servizi anche alla fetta più povera della popolazione.

Questo è confermato dal fatto che ancora oggi 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’elettricità
e 2,7 miliardi usano le biomasse, come legna e altri materiali di scarto, per cucinare. La cosiddetta “povertà energetica” è diventata un tema all’attenzione di istituzioni, media e imprese in tutto il mondo. Per questo il 2012 sarà l’anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti e al prossimo appuntamento Rio+20 a Rio de Janeiro – che festeggia i 20 anni dalla prima conferenza mondiale sul clima – l’obiettivo dovrà essere necessariamente condiviso da tutti i Paesi: un’energia abbondante, sostenibile, economica e accessibile a tutti. A tal proposito Enel si è impegnata sottoscrivendo un patto con l’Onu per portare avanti ENabling ELectricity, un programma che mette insieme progetti in corso e nuove idee per favorire l’accesso all’energia elettrica attraverso tre aree d’intervento.

Sostenere innanzitutto la ricerca e l’innovazione tecnologica per consentire la diffusione dell’energia elettrica attraverso la generazione distribuita e il potenziamento delle reti di distribuzione, portando l’elettricità fin nelle aree più isolate. Integrando ad esempio pannelli fotovoltaici a meno rudimentali sistemi per cucinare, alimentando impianti di potabilizzazione per portare l’acqua in zone desertiche, assicurando il fabbisogno elettrico di piccole comunità isolate attraverso innovativi piccoli impianti di generazione da fonti rinnovabili, trasportabili e abbinati a delle batterie per stoccare l’energia e riutilizzarla in assenza di sole o vento.

In secondo luogo, ci impegneremo finanziando iniziative destinate a rimuovere le barriere economiche all’accesso di elettricità in alcuni territori come l’America Latina. In Brasile abbiamo ad esempio avviato un programma che “paga” i rifiuti portati dalla popolazione in centri di riciclo dedicati, attraverso sconti sulle bollette elettriche. Il meccanismo innesca così un processo virtuoso di responsabilità ambientale e di sostegno economico alle popolazioni più povere.

Infine operiamo con le comunità locali per costruire insieme una cultura della conoscenza, mettendo a disposizione le nostre competenze tecniche e la nostra esperienza a supporto dello sviluppo delle popolazioni disagiate, attraverso incontri di scambio e la realizzazione di scuole tecniche.

Tutto questo fa parte della nostra visione del futuro: l’elettricità come risorsa intelligente, tecnologicamente all’avanguardia, accessibile e ambientalmente sostenibile, in grado di supportare lo sviluppo delle economie dei Paesi, fornendo una concreta opportunità anche in periodi di crisi.

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