Investire nella ricerca, una scelta decisiva

Pubblicata il: 2012-06-26

Convegno internazionale promosso da Epri e da Enel: il mondo dell’energia sta cambiando velocemente e solo chi sarà in grado di investire in ricerca e innovazione potrà seguire il passo restando attore dello sviluppo sostenibile

Investire nella ricerca, una scelta decisiva

La diffusa disponibilità di energia elettrica a basso costo è stato il fattore determinante per la rivoluzione industriale e sociale che ha cambiato il mondo nell’ultimo secolo. Ma è probabile che nei prossimi decenni il settore elettrico conoscerà mutamenti anche maggiori di quanti ne abbia vissuti dalla sua nascita – alla fine dell’800 - a oggi.

Certamente l’industria elettrica costituirà uno dei principali cardini dell’innovazione tecnologica verso un mondo sempre più sostenibile, dove la competitività dei vari attori si misurerà soprattutto nella capacità di investire in nuove tecnologie di generazione distribuita, reti elettriche intelligenti ed un mix energetico equilibrato che faccia dell'efficienza, delle rinnovabili e dell’utilizzo pulito delle finti fossili i volani del futuro sviluppo.

È questo, in estrema sintesi, quanto emerso dal convegno International Technology Innovation Summit & Research Advisory Committee organizzato presso la sede di Pisa della Ricerca Enel dall’Electric Power Research Institut (Epri), il principale istituto di ricerca Usa sull’energia.

“In quattro giorni di discussioni – ha affermato il responsabile della Ricerca Enel, Sauro Pasini – è emerso evidente che il mondo elettrico sta cambiando e che stanno diventando cruciali gli investimenti, soprattutto nei Paesi industrializzati, in particolare per la generazione distribuita, che sta cominciando a impattare seriamente nel settore elettrico”. Questo, ha aggiunto Pasini, è un momento chiave, nel quale chi non sarà capace di adeguarsi ai cambiamenti corre il serio rischio di uscire dal business elettrico.

Al convegno sono intervenute personalità dalle principali utility europee e mondiali, università, centri di ricerche e istituzioni, compresa l’Unione Europea. Le quali - ha evidenziato con soddisfazione Livio Vido, direttore della Divisione Ingegneria e Ricerca di Enel - sono rimasti fortemente colpiti dalla qualità del lavoro di ricerca e sviluppo che si fa in Enel: “Una conferma che le linee di sviluppo e le tecnologie su cui stiamo puntando sono condivise dai grandi operatori di tutto il mondo, e quindi del fatto che abbiamo effettuato le scelte giuste”.

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