Da Twitter allo streaming. La sostenibilità di Enel passa per i New Media

L’impegno del Gruppo per comunicare la Sostenibilità a 360° attraverso i linguaggi innovativi dei New Media

Se per essere “buoni cittadini del mondo” – come Enel si prefigge di fare - bisogna innanzitutto saper comunicare con gli altri in modo semplice ed efficace, si può dire che il Gruppo Enel abbia raggiunto lo scopo appieno. Presente in 23 Paesi e intenzionato a svolgere un ruolo guida a livello globale nelle politiche di sostenibilità e di lotta al cambiamento climatico, il Gruppo ha deciso di utilizzare la comunicazione on line a 360 gradi, integrandola strettamente con tutte le altre azioni di comunicazione esterna e legandovi a doppio filo la sua attività di Corporate Social Responsibility (CSR).

La scommessa Enel l’ha già vinta. A febbraio ha lanciato il Sustainability Day, con l’intento di condividere e promuovere una cultura della responsabilità. Un appuntamento che nasce per dar voce a nuove idee e definire le migliori pratiche nel campo della sostenibilità a livello globale, ma che è soprattutto il primo esperimento in Italia di comunicazione della sostenibilità attraverso i New Media.

Anche chi non era fisicamente a Roma - dove l’evento ha avuto luogo alla presenza di ospiti internazionali quali Mervyn King, Presidente del Global Reporting Initiative, e Aviva Freudmann, direttore dell’ Economist Intelligence Unit - ha avuto la possibilità di seguire i lavori in streaming on line e interagire con quanto accadeva in sala grazie a Twitter, dove venivano commentati in diretta gli interventi degli esperti. Risultato: oltre 6000 visitatori/spettatori.


Non solo,  con il nuovo sito internet dedicato alle tematiche ambientali, thefuturewillfollow.com, il Gruppo ha ricevuto quest’anno un importante riconoscimento dall’Art Directors Club Italiano (Adci). “Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà”,  recita lo slogan di una delle ultime campagne Enel, che il sito non ha mancato di fare proprio. Carbon Capture and Storage, Smart Grids, Solare termodinamico, Mobilità elettrica, Nucleare  costituiscono le sezioni di approfondimento di the futurewillfollow, in cui ogni tematica è corredata di video e commentata dagli interventi degli utenti che popolano la Twittersfera.  Grazie all’efficacia divulgativa delle animazioni gli utenti possono conoscere le innovazioni già disponibili in campo energetico e quelle che verranno messe a punto in futuro. Insomma, un sito interattivo che coinvolge con nuovi linguaggi, in linea con un mondo che cambia.

La stessa logica ha guidato il rinnovamento dei siti internet ufficiali del Gruppo, Enel.com e Enel.it, ripensati e ristrutturati completamente, anche nella sezione dedicata alla CSR.

Più fatti e più cifre, ma soprattutto un nuovo modo di navigare, perché quest’anno per la prima volta molti documenti diventano interattivi. Come il Sustainability Report, strumento di rendicontazione con cui Enel comunica con trasparenza risultati e obiettivi.  Gli utenti ora possono consultare questo importante documento più facilmente, muovendosi con agilità fra le varie sezioni: Codice etico, attività in Italia e all’estero, politiche ambientali ed economiche, solo per citarne alcune. Diventano interattivi anche i KPI, indicatori di performance, grazie ai quali i numeri e le prestazioni del Gruppo sono a portata di un clic e possono essere visualizzati con utili grafici interattivi.

Insomma, un sito che si adegua alle esigenze dei nuovi target, che quotidianamente usano Internet per conoscere le tematiche di CSR, che hanno fame di informazioni e curiosità da vendere. Un sito dall’usabilità e dal linguaggio semplice, porta d’ingresso nel mondo della responsabilità e della sostenibilità di Enel.

Un percorso di miglioramento continuo in linea con la strategia del Gruppo, perché alla base delle attività e della missione di Enel c’e’ soprattutto il rispetto e la tutela dell’ambiente, da consegnare intatto alle generazioni che verranno.

Così Enel guarda al futuro senza dimenticare il passato. Come dimostra un’altra iniziativa -tutta interattiva - lanciata dall’Azienda: “C’era un volt”, promosso dall'Archivio Storico di Enel, in collaborazione con “Memoro - la Banca della Memoria”,  è un tour che percorre quasi diecimila chilometri, toccando tutte le regioni d’Italia, con una troupe di operatori tv a bordo di un camper che raccoglie in video le testimonianze e i ricordi dei cittadini legati all’energia elettrica. Il risultato sarà la costituzione di una banca dati multimediale, rigorosamente on line, consultabile dal sito internet ceraunvolt.it o dal gruppo di Facebook appositamente creato.

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