PlayEnergy, il futuro immaginato

“Siete voi che guidate la nostra innovazione”. Con queste parole l’ad di Enel, Fulvio Conti, si è rivolto alla platea di oltre 300 ragazzi di scuole medie e superiori, provenienti da dodici Paesi di Europa, America del Nord e del Sud, che il 30 maggio hanno gremito l’Auditorium Enel di Roma per la cerimonia di chiusura del concorso PlayEnergy.

L’evento conclusivo del progetto è stato il degno coronamento di un anno appassionato che ha coinvolto oltre 460mila studenti di 83mila istituti italiani ed esteri, registrando la partecipazione al concorso finale di 125mila ragazzi con 2.830 progetti in gara. A celebrare questi giovani protagonisti dell’iniziativa di Enel, giunta ormai alla sua ottava edizione e sempre più proiettata in una dimensione internazionale, sul palco dell’Auditorium sono saliti due ospiti d’eccezione: Victoria Cabello, madrina e presentatrice della giornata, e Jovanotti, accolto con una vera propria ovazione sulle note del suo successo “Io penso positivo”.

RAGAZZI CONSAPEVOLI E CREATIVI
Ai ragazzi provenienti da Italia, Russia, Bulgaria, Guatemala o Stati Uniti, per citare solo alcuni dei Paesi coinvolti da PlayEnergy, l’ad di Enel ha ricordato che “il mondo ha bisogno di immaginare il suo futuro” e che in questo compito le giovani generazioni hanno una responsabilità decisiva, perché “i ragazzi di oggi sono i cittadini consapevoli di domani”.

I progetti in gara hanno documentato come questa fiducia nei giovani sia più che ben riposta perché energia, tecnologia e tutela della natura sono sempre più pane quotidiano per le nuove generazioni. Un dato di fatto che lo stesso Jovanotti riscontra confrontando la consapevolezza della sua generazione su temi come il risparmio energetico e la responsabilità ambientale e di quella della figlia dodicenne, “che spesso spiega a noi adulti come si devono fare le cose nel rispetto dell’ambiente” perché già dalla scuola ha imparato i piccoli gesti necessari per realizzare nel quotidiano quella che i grandi definiscono sostenibilità.

Il concorso PlayEnergy 2010-2011 ha avuto come titolo “Sulle Tracce dell’energia”, spunto offerto ai ragazzi per mettere in pratica le loro capacità creative. Ma non solo: gli oltre 100mila studenti si sono impegnati nello studio delle realtà energetiche di altri Paesi per scoprire le fonti più impiegate, le tecnologie più innovative ed efficienti e proporre progetti di comunicazione, informazione e anche di soluzioni pratiche. Come la tesi “Pianificazione del territorio e riduzione delle emissioni” realizzata dagli studenti del Liceo Scientifico Tecnologico A. Meucci di Massa Carrara, vincitori della la quarta edizione del Master PlayEnergy.


UN EVENTO CARBON NEUTRAL

Per Jovanotti un’iniziativa come PlayEnergy “rispecchia l’esigenza dei nostri tempi” perché “viviamo ormai in un mondo 2.0, dove nessuno può più permettersi di non rispettare le persone” e quindi anche la responsabilità ambientale assume un valore sempre maggiore. Rivolgendosi ai ragazzi il cantante ha invitato a coltivare e diffondere una consapevolezza diffusa sui temi energetici e nel contempo a compiere scelte che testimonino a tutti la possibilità di prendere davvero sul serio la responsabilità ambientale. La stessa iniziativa Play Energy del resto è stata un’occasione per documentare quest’attenzione. La cerimonia conclusiva ne è un esempio: le emissioni di anidride carbonica prodotte durante la giornata saranno infatti compensate con la piantumazione in Camerun di 450 alberi da frutto, uno per ogni ragazzo premiato.

Numero 5 | Anno VIII. Giugno 2011

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