Rinnovabili: bene l’Europa con sole e vento

Pubblicata il: 2012-04-19

Il rapporto dell'European Commission's Joint Research Centre sulle rinnovabili nell'Ue.  L’energia eolica e il solare fotovoltaico protagonisti dell'evoluzione tecnologica  produttiva. Ma la fonte principale resta l'idroelettrico

Rinnovabili: bene l’Europa con sole e vento

Le energie rinnovabili sempre più protagoniste del mix energetico europeo, in particolare grazie a eolico e solare. A confermarlo è il rapporto "Strategic Energy Technologies review – the 2011 Technology Map" realizzato dall’European Commission's Joint Research Centre (JRC).

Lo studio, che analizza tecnologie rinnovabili, stoccaggio elettrico ed efficienza energetica industriale e abitativa, sottolinea come l'energia dal vento ha fatto registrare un +29% nell’Ue tra 2008 e 2010 (84,3 GW di potenza installata) e un +65% a livello globale (200 GW installati).
Il solare fotovoltaico è passato da 14 GW nel 2008 a 70 GW del 2011 (30 dei quali in Ue). Nonostante i dati di crescita delle atre fonti la quota più grande resta quella della produzione da idroelettrico: 88% dell'elettricità sul totale delle rinnovabili, per circa 3.190 TWh nel 2010.

Questi i dati di un settore, quello della tecnologia pulita per la produzione energetica, che in Europa riscontra un'importanza crescente sia in termini normativi, sia in termini di potenza installata e produzione, verso il raggiungimento degli obiettivi comunitari prefissati in termini di sostenibilità del settore elettrico ed energetico.

Un contributo importante a questi risultati è dato da Enel Green Power, che ha chiuso il suo 2011 ottenendo l’obiettivo di capacità organica addizionale installata e nel 2012 ha continuato il suo sviluppo in Europa inaugurando, tra l'altro, nuovi campi solari in Italia e proseguendo il cammino di crescita globale e diversificazione tecnologica con nuovi passi come l'accordo nel settore eolico nel Nord America, le concessioni di esplorazione geotermica in Cile o la messa in rete di capacità installata da idroelettrico in Guatemala.

Affinché lo sviluppo delle energie rinnovabili possa essere sostenuto e incrementato nei prossimi anni, rispettando i target comunitari per il 2020 e il 2050, occorre che anche le infrastrutture di rete si evolvano verso le smart grid. In questo senso va letto l'impegno nel consorzio Future Internet for Smart Energy (Finseny) e l'ormai pluriennale attività che vede il Gruppo partecipare a programmi Ue come Smart Cities e a numerose iniziative europee per lo sviluppo delle reti intelligenti.

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