Sostenibilità d’impresa: un modo nuovo di essere leader

Il Bilancio di Sostenibilità 2009 di Enel al top degli standard internazionali della Corporate Social Responsibility. I tre pilastri: sostenibilità sociale, economica e ambientale. Il risultato: fare bene il mestiere di impresa

“Fare bene il mestiere di impresa”. È la definizione sintetica di “sostenibilità” data da Marina Migliorato, responsabile Corporate Social Responsibility (CSR) e Rapporti con le Associazioni di Enel.

Per il quarto anno consecutivo, il Bilancio di Sostenibilità di Enel ha ottenuto il massimo livello di conformità e applicazione alle linee guida di Global Reporting Initiative (GRI). La valutazione A+ rappresenta un riconoscimento del costante impegno dell’azienda, tra le prime al mondo a sottoporsi al vaglio di standard rigorosi e riconosciuti a livello internazionale per documentare il proprio livello di “responsabilità d’impresa”.

Cosa si intenda con questo termine, ormai entrato nel vocabolario delle più grandi aziende internazionali, lo ha spiegato chiaramente Marina Migliorato, in occasione di un video-forum all’interno dell’azienda. La responsabile CSR Enel ha sottolineato che “fare bene il mestiere d’impresa” significa rispettare al meglio “i tre pilastri della sostenibilità sociale, economica e ambientale”.

Gli aspetti sociali, economici e ambientali, con cui ogni azienda è chiamata a confrontarsi, mettono alla prova il suo modo di pensare e fare business. È dal giusto equilibrio di questi “tre pilastri” che nascono, infatti,  il successo imprenditoriale, la tutela dell’ambiente e la partecipazione attiva alle dinamiche della società in cui si opera.

E ancora, “Responsabilità e trasparenza” sono due termini chiave nella definizione della “sostenibilità d’impresa”. Marina Migliorato sottolinea che non a caso il concetto è entrato nel mondo dell’imprenditoria attraverso l’ambito della comunicazione, perché riassume in una sola parola un certo modo di presentarsi al pubblico, ai clienti e ai partner, racchiude la percezione di sé dell’azienda, i suoi valori e il suo modo di intendere il lavoro e sentirsi impresa.

Pubblicare il Bilancio di sostenibilità, dice la responsabile CSR di Enel, significa “rendicontare l’impegno di tutti quelli che operano nell’azienda”. E quindi il riconoscimento attribuito dal GRI si rivolge a tutte le componenti di Enel nei  23 Paesi in cui è presente, riconoscendo all’intero Gruppo una capacità di azione integrata che permette di operare nel presente guardando al futuro.

In un’epoca in cui la sensibilità ambientale è ormai sempre più patrimonio diffuso della società, la “sostenibilità di impresa” certifica e documenta che profitto, innovazione e salvaguardia dell’ambiente devono procedere di pari passo per raggiungere i migliori risultati.

Infine, come sottolinea Migliorato, “non dobbiamo mai perdere di vista il fatto che la sostenibilità è innanzitutto rispetto delle persone”. A livello globale, così come nella vita lavorativa di tutti i giorni “preoccuparsi delle risorse del Pianeta significa in primo luogo occuparsi della persona”. Per questo Enel considera “la salvaguardia della sicurezza come la prima responsabilità etica, ambientale e umana che deve essere assunta”.

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