Diritti umani

Nel rispetto e nella tutela dei diritti umani, Enel evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze.
Si impegna inoltre a garantire l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale, ambienti di lavoro sicuri e salubri. Inoltre Enel agisce affinché nell’ambiente di lavoro non si verifichino episodi di intimidazione, mobbing o stalking, non tollerando richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

Enel prevede una serie di clausole da inserire nei contratti stipulati con fornitori italiani ed esteri, per garantire l’applicazione dei principi previsti dal Codice Etico e dal modello 231.

Tra le clausole inserite vi sono:
1. Lavoro minorile
Enel prevede l’obbligo a non impiegare nel processo lavorativo, sia diretto che indiretto, persone di età inferiore a quella minima stabilita dalla legislazione vigente nel Paese in cui le attività devono eseguirsi
2. Lavoro forzato
Enel prevede l’obbligo a non utilizzare forme di lavoro forzato od obbligatorio svolto, cioè, da soggetti sotto la minaccia di una pena qualsiasi e per la cui esecuzione non si siano offerti spontaneamente (soggetti reclusi ecc.).
E’ proibito inoltre fare richiesta al personale di lasciare “depositi” in denaro o documenti di identità al momento dell’inizio del rapporto di lavoro allo scopo di trattenerlo contro la propria volontà.
3. Non discriminazione
In relazione ad eventuali episodi legati a pratiche discriminatorie e azioni intraprese, non si riscontra nessun incidente nel periodo di riferimento (anni 2006, 2007 e 2008).

Tutti i collaboratori, le imprese collegate o partecipate e i principali fornitori del Gruppo, sono vincolati a seguire una condotta in linea con i principi generali espressi dal Codice Etico aziendale. In tal senso è prevista un’apposita Unità della Funzione Audit di Enel SpA con il compito di verificare l’applicazione e il rispetto del Codice Etico e di analizzare le segnalazioni di violazione e procedere alla valutazione dei relativi rischi.

La gestione delle segnalazioni di presunta violazione all’etica di comportamento e delle frodi aziendali è regolata da una specifica policy che ribadisce che chiunque rivesta un ruolo di responsabile o comunque di coordinatore di risorse deve rappresentare un esempio con il suo comportamento e deve inoltre fornire leadership e guida in conformità alle linee guida contenute nel Codice Etico e nel Piano di Tolleranza Zero alla Corruzione.
L’obbligo che ogni violazione del Codice Etico e delle altre normative di riferimento deve essere tempestivamente portata a conoscenza della funzione Audit di Enel SpA affinché possa verificarla.

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