Investimenti per la collettività

Per la classificazione dei progetti e le iniziative a sostegno della collettività, Enel utilizza il metodo LBG (London Benchmarking Group), definito da un gruppo di lavoro cui partecipano oltre 100 compagnie internazionali, identifica un modello di misurazione che permette di determinare e classificare in modo chiaro e coerente i contributi dell’azienda allo sviluppo sociale delle comunità in cui è presente.

In particolare, secondo lo standard LBG, la spesa per i contributi alle comunità può essere distinta in:

  1. Spesa in liberalità: contributi destinati pro bono e senza obblighi per i beneficiari, se non quello di destinare la donazione a scopi benefici e ad associazioni no profit. Tale voce per Enel include tutte le donazioni liberali monetarie e “in-kind”, incluse quelle destinate alle attività di filantropia e solidarietà veicolate da Enel Cuore Onlus e dalle Fondazioni di Endesa.
  2. Investimenti nella comunità: coinvolgimento di medio-lungo termine in progetti di supporto alle comunità, anche in partnership con organizzazioni locali, volti ad affrontare problematiche significative sia per il territorio sia per l’Azienda. Fanno parte di questa categoria, per esempio, i progetti più legati al “core business”, come “Enabling Electricity”, che beneficiano le comunità o le iniziative specifiche dedicate alle comunità vicine alle centrali.
  3. Iniziative commerciali a impatto sociale: contributi a iniziative svolte nei territori, anche in collaborazione con istituti di beneficenza od organizzazioni locali, in cui l’Azienda promuove il proprio marchio e la propria “corporate identity”. Esempi di tali iniziative sono gli eventi culturali e sportivi finanziati con visibilità del marchio Enel, o progetti legati strettamente al business rivolti ai clienti di basso reddito.

Nel 2013 il contributo complessivo di Enel alle comunità in cui opera è stato di 83.886.229 euro.

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