Tutela della biodiversità
La conservazione della biodiversità, costituendo uno degli obiettivi strategici della propria politica ambientale, è ormai una pratica consolidata per Enel. Nella generalità dei casi azioni per la tutela sono svolte dal Gruppo su base volontaria (adozione di sistemi di gestione ISO 14001 o EMAS) anche se talvolta le norme nazionali dei vari Paesi influenzano le strategie, le azioni e i piani specifici di intervento.
Il 2010 è l’anno che la UE ha dedicato alla biodiversità e dal 1° al 4 giugno si è tenuta a Bruxelles la Settimana dell’Ambiente organizzata dalla Direzione generale Ambiente della Commissione europea: il più grande evento annuale europeo sulla politica ambientale; il Gruppo Enel vi ha partecipato, unica azienda del settore energetico, portando la propria esperienza nell’ambito della salvaguardia della biodiversità.
Le attività realizzate riguardano gli impianti e le rispettive aree d’influenza e consistono in interventi preventivi e correttivi, progetti e studi di natura socio ambientale e progetti di ricerca applicata per lo sviluppo sostenibile. Il Gruppo promuove una serie di progetti in Italia e all’estero, con l’obiettivo di sostenere la salvaguardia degli ecosistemi e degli habitat naturali dei diversi territori in cui è presente non solo come operatore industriale, ma anche come protagonista attivo della vita sociale, culturale e ambientale contribuendo a una riduzione del tasso di perdita della biodiversità.
Tra le attività svolte da Enel per la salvaguardia della biodiversità animale e vegetale vi sono:
- monitoraggio biologico terrestre
Enel esegue attività di biomonitoraggio nelle aree adiacenti alle sue centrali, adottando tecniche riconosciute dalla comunità scientifica a livello internazionale.
Attività di monitoraggio vengono effettuate nei corpi d’acqua interessati dalla produzione termoelettrica per verificare, attraverso osservazioni del benthos, del plancton, del fitoplancton, della vegetazione algale e della Posidonia oceanica, che i parametri fisico-chimico-biologici non siano alterati a seguito della restituzione delle acque di raffreddamento.
Nei corpi d’acqua interessati dall’attività idroelettrica vengono di norma effettuate semine ittiche, al fine di garantire un alto standard ecosistemico. In alcuni casi, in accordo con gli enti locali, Enel orienta la propria attività di arricchimento ittico all’utilizzazione di specie che, a livello locale, sono esposte a rischi maggiori di estinzione, come quelle richiamate dalla “Red List” redatta dall’IUCN.
Enel, grazie alla costante manutenzione della vasta rete di bacini idroelettrici e attraverso rilasci d’acqua negli alvei dei fiumi sottesi agli sbarramenti, consente la creazione di una rete di zone umide minori e il mantenimento di ecosistemi che hanno una funzione vitale per la riproduzione, la sopravvivenza e il reinsediamento di molte specie di uccelli acquatici.
Ultimo aggiornamento: 19/07/2011
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