Gestione scarichi

Nella sua costante attività di monitoraggio degli impatti provocati nelle aree interessate dalle sue attività, Enel presta grande attenzione alla qualità e alla quantità degli scarichi.
In Italia e nel mondo il Gruppo si impegna nella depurazione chimica e biologica degli scarichi e nel miglioramento dei sistemi di controllo e di raccolta.

Nella produzione termoelettricale attività di biomonitoraggio svolte presso gli impianti in diversi Paesi, gli impatti degli scarichi sono stati giudicati assolutamente trascurabili. La restituzione delle acque di raffreddamento può comportare invece una perturbazione termica intorno all’opera di scarico: la necessità di clorare le acque in alcuni periodi dell’anno per controllare il faouling marino, ovvero le incrostazioni che ricoprono la superficie degli oggetti rimasti sommersi in ambiente acqueo, può comportare la presenza di cloro attivo residuale nelle acque rilasciate.

Per questo vengono effettuati approfonditi monitoraggi ambientali delle acque: programmi che durano alcuni anni, durante i quali vengono svolte ricerche sulle eventuali conseguenze dello scarico nella biofauna marina. Dalle relazioni di sintesi finora svolte emerge che gli scarichi delle centrali non provocano alterazioni significative e permanenti dell’ambiente marino circostante. Inoltre, gli incrementi di temperatura non sono tali da contribuire a instaurare condizioni di degradazione, neppure nelle parti più confinate e quindi soggette a un minor ricambio naturale.

Ultimo aggiornamento: 19/07/2011