L’isola d’Elba deve essere considerata la più importante tra le isole minori
italiane per la ricchezza e la rarità delle specie presenti e per il numero di
endemismi (nuove specie che risultano esclusive di una o più isole). Rispetto a
tute le isole europee, ha inoltre mostrato di possedere il più alto tasso di
specie endemiche, superando così Canarie, Sardegna, Corsica e tutte le isole
greche.
In particolare le farfalle sono considerate tra i migliori colonizzatori
negli ambienti insulari, grazie alla capacità di volo che permette loro di
superare agevolmente anche lunghi bracci di mare.
La maggior parte dell’arcipelago toscano è già parco nazionale: ciò assicura un
buon livello di protezione per le farfalle che vi vivono. Una simile fauna però
meriterebbe di essere ulteriormente valorizzata e protetta in modo specifico,
dal momento che non sempre gli interventi e i mutamenti spontanei percepiti
come “miglioramento ambientale” si risolvono in vantaggi per le
farfalle.
Questo santuario verrà intitolato a Ornella Casnati, naturalista e
fotografa, ideatrice del progetto scomparsa di recente.
Il progetto
Un santuario delle farfalle dedicato espressamente alla loro protezione, al
loro monitoraggio continuo e alla divulgazione di questo patrimonio faunistico
rappresenta, quindi, un’opportunità unica e decisiva per proteggere le farfalle
nell’arcipelago toscano.
Da tale esigenza nasce, con il sostegno di Enel, il progetto “Santuario delle
farfalle dell’Arcipelago Toscano”, le cui attività principali si articolano in
due fasi:
- Conoscere per proteggere. Verrà eseguita una valutazione per
comprendere la presenza e la consistenza delle popolazioni delle varie specie
di farfalle in relazione ai microambienti;
- Informare per proteggere. La creazione di una cartellonistica lungo
il sentiero all’interno del Santuario delle farfalle, assisterà il visitatore
nel riconoscimento delle specie e incentivarne l’interesse. I cartelli
conterranno non solo le indicazioni per riconoscere le farfalle ma anche
informazioni specifiche sulla loro biologia e il loro valore nell’ambito della
conservazione della biodiversità.
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