La vigilanza ambientale

 
La tutela della biodiversità nella Zona di Protezione Speciale Sila Grande

L’Italia racchiude un prezioso patrimonio boschivo, con oltre 8.675.000 ettari di superfici forestali.

Molti fattori, come il degrado, l’inquinamento, le attività illegali, lo sfruttamento intensivo del territorio e le piaghe degli incendi boschivi, possono però distruggere questi habitat, aumentando il rischio di dissesto idrogeologico e mettendo in crisi l’esistenza delle economie locali che hanno scommesso sul turismo ambientale.

Il Parco Nazionale della Sila, istituito nel 2004, rappresenta uno degli ambienti più incontaminati dell’Italia meridionale. La sua superficie forestale è la più estesa di tutto il Sud e ospita specie animali e vegetali di altissimo valore, molte delle quali protette da legislazione nazionale e internazionale.

Il progetto

Enel sostiene l’avvio di un progetto della durata di tre mesi per la tutela della biodiversità nella Zona di Protezione Speciale Sila Grande. L’obiettivo è sensibilizzare la comunità locale sull’importanza di conservare e preservare questo particolare habitat dalle minacce cui è soggetto.

Nella Zona di Protezione Speciale Sila Grande, i volontari di Legambiente si occuperanno di gestire specifiche attività di :

  • formazione e comunicazione sulle leggi e le normative vigenti;
  • collaborazione con il parco, le istituzioni locali e il Corpo Forestale dello Stato;
  • attività di presidio e controllo delle aree vulnerabili;
  • censimento e monitoraggio del territorio;
  • avvistamento e segnalazione degli incendi boschivi;
  • indagine conoscitiva sullo stato di applicazione delle normative vigenti;
  • segnalazione e denuncia alle autorità competenti delle attività illegali riscontrate;
  • realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione.

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