Biodiversità marina

Il misterioso mondo delle “lampadine viventi”

La bioluminescenza, cioè la produzione di luce in maniera organica, permette a una miriade di organismi marini - dai microscopici esseri del plancton alle rane pescatrici, dai calamari alle meduse - di generare luce per adescare o abbagliare, nascondersi o farsi notare, mangiare o evitare di essere mangiati,
muoversi nel buio degli abissi e perfino comunicare.

A questo misterioso mondo delle “lampadine viventi” si affianca quello degli animali che da tempo immemore sono in grado di produrre energia elettrica: dalle torpedini del Mediterraneo alle anguille elettriche del Mar Rosso e alla loro “cugina” delle acque dolci sudamericane, capace di emettere scariche da 600 volt.

È proprio lo spunto fornito da tutti questi organismi marini che emanano energia che ha portato Marevivo, a ideare “Biodiversità marina in luce”.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Enel, è finalizzato a diffondere alla più ampia utenza il significato dell’energia in natura e più in particolare della ricchezza di biodiversità che il mare racchiude e dell’importanza della sua conservazione.

Il progetto

L’iniziativa nasce dall’intento di affrontare il tema della biodiversità attraverso una nuova e originale lettura dell’energia in ambiente marino. Si prendono le mosse da particolari organismi come l’alga Noctiluca scintillans, responsabile di quel fenomeno conosciuto come il “mare in amore” o la medusa Aequorea victoria che produce una proteina fluorescente attualmente oggetto di studio per essere impiegata in campo diagnostico per rilevare tumori allo stadio precoce.

Il progetto prevede la realizzazione di una serie di iniziative di comunicazione e informazione volte a focalizzare l’attenzione su alcuni organismi spesso piccoli nelle dimensioni, ma con un ruolo importante nell’ambiente. Per lanciare l’iniziativa sarà realizzato un opuscolo sul misterioso mondo degli organismi marini che emettono luce o generano elettricità, in cui si spiega il funzionamento dei loro particolari organi, le modalità di produzione di questa energia, come anche il suo significato biologico e il suo potenziale uso in medicina.

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