Rotte migratorie

Migrazione sicura sulla rotta del Mediterraneo centrale

Il sistema di migrazione Paleartico-Africano (tra l’Africa e l’Eurasia) è fortemente caratterizzato dal Mar Mediterraneo, dal Mar Nero e dal Mar Caspio, che costituiscono per molte specie delle vere e proprie barriere.

Le innumerevoli strategie migratorie che caratterizzano le rotte delle diverse specie sono state plasmate e finemente calibrate da pressioni selettive. Negli ultimi anni, l’intensificazione dei cambiamenti ambientali ha provocato grossi danni alle naturali abitudini delle specie migratorie, rendendo necessario un intervento mirato dell’uomo per la loro conservazione.

Il progetto

Enel e LIPU (Lega Italiana Protezioni Uccelli) collaborano insieme a un’iniziativa di ricerca, monitoraggio e successiva salvaguardia di queste specie attraverso attività di conservazione.

  • Il progetto si articola in fasi successive:
  • migliorare il quadro conoscitivo della migrazione dei veleggiatori lungo la penisola italiana e nel Mediterraneo centrale. L’obiettivo è definire il flusso migratorio spazio-temporale dei veleggiatori durante le migrazioni primaverili e autunnali nei siti chiave del Mediterraneo centrale;
  • descrivere per ciascuna specie, gli elementi salienti della strategia migratoria in relazione alle condizioni meteo, al ciclo circadiano, e ad altri pattern ambientali di rilievo;
  • mitigare il bracconaggio, uno dei fattori maggiormente impattanti;
  • sorvegliare i siti chiave per la migrazione per prevenire l’abbattimento o la cattura dei migratori. Tali siti includono: lo Stretto di Messina, Panarea, Marettimo e Pantelleria; Pantelleria;
  • mettere a punto un sistema di monitoraggio del passaggio di stormi di veleggiatori per migliorare la capacità di predizione dei flussi migratori.

La capacità di prevedere i flussi di migrazione e di conoscere le abitudini migratorie delle specie protette dovrebbe permettere di organizzare un’azione più efficace di antibracconaggio sullo stretto di Messina, in particolare sul versante calabrese, una delle zone italiane più tormentate dal fenomeno.

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