Il Falco Pellegrino

 
Parco Nazionale degli Alti Monti Tatra

Il falco pellegrino è una specie molto diffusa in Spagna (1.650 coppie) e numerosa in Gran Bretagna (1.280 coppie), dove si registra la maggiore densità di nidi (8,5 coppie/100 km2): in Europa se ne contano circa 6.000 coppie.

Nonostante la natura dominante e versatile di questo animale, che lo rende il predatore dei cieli più dinamico, e la recente crescita di esemplari, esistono molti fattori che minacciano la sua esistenza.
Lavori boschivi inadeguati da sport e attività ricreative praticate all’aperto, così come l’aumentato numero dei visitatori nei luoghi popolati da questa specie, sono fattori di grande rischio per questi volatili, determinando la diminuzione del biotopo adatto alla loro nidificazione.

Anche la presenza di linee elettriche ad alta tensione, che può ferire o uccidere i Falchi Pellegrini,oltre al saccheggio di uova dai nidi e all’uccisione illegale di uccelli costituiscono ulteriori elementi di minaccia da non sottovalutare.

Il progetto
Nel Gruppo Enel, Slovenské elektrárne è attiva nelle zone prossime agli Alti Monti Tatra con diverse centrali idroelettriche. In collaborazione con il Parco Nazionale dei Monti di Tatra ha inaugurato una serie di attività indirizzate alla salvaguardia della specie da quei fattori antropici e naturali che la minacciano.

Nell’ambito del progetto sono state pianificate le seguenti attività:
• assicurare il monitoraggio periodico e articolato della popolazione;
• pattugliare e controllare i nidi, effettuare interventi di natura operativa ai nidi;
• compattare e fissare i nidi instabili, creare nuove opportunità di nidificazione nelle zone interessate;
• analizzare il tipo di cibo di cui si nutre il Falcone Pellegrino. Dall’analisi dei residui di cibo è possibile rivedere la condizione dei territori di caccia e delle fonti di cibo a cui e legata la presenza della specie;
• monitorare gli spostamenti degli esemplari osservati usando la telemetria;
• garantire attrezzature adeguate in termini di materiali e strumenti tecnici per monitorare e attuare interventi;
• attività educative e di divulgazione per diffondere informazioni ai diversi gruppi destinatari (conferenze, discussioni, materiale divulgativo).

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