L’operazione Cicogna Bianca

Progetto di restocking in Lombardia sud-occidentale Parco Lombardo della Valle del Ticino

Tra le specie animali più conosciute dall’uomo, la cicogna bianca è da sempre al centro di miti e leggende, che la associano al tema della nascita, della vita, della pietà filiale e della fedeltà coniugale.

Ad oggi rappresenta però una specie in pericolo in tutto il mondo: in Italia, si è estinta intorno al XVI secolo per cause non ancora del tutto chiare, legate probabilmente alle progressive trasformazioni ambientali e a un costante prelievo dei piccoli dai nidi da parte dell’uomo per alimentarsene.

Nella seconda metà del Novecento, la Cicogna Bianca ha iniziato un lento ma costante ritorno, soprattutto nella parte occidentale della Pianura Padana.

Il progetto
Il restocking nel Parco Regionale della Valle del Ticino Lombardo, costituisce una delle fasi operative del programma di conservazione della Cicogna Bianca in Lombardia, un’azione importante condotta da Legambiente.

Il sito di rilascio è attivo dalla primavera del 2000 presso il Centro Cascina Venara di Zerbolò (PV) e ha già coinvolto oltre 100 cicogne bianche, comprese alcune decine di giovani nati dalle coppie insediate in natura.

Il progetto, frutto della collaborazione tra Enel e il Parco Lombardo della Valle del Ticino Lombardo, applica le metodologie di rilascio elaborate e testate con successo nel corso di precedenti esperienze.

Tali tecniche consentono di legare i soggetti al sito di rilascio e di indurre la perdita del comportamento migratorio, contenendo così la dispersione degli animali messi in libertà e, conseguentemente, l’alto tasso di mortalità che si registra in natura. Inoltre essendo la Cicogna Bianca una specie gregaria anche nel periodo riproduttivo, tali circostanze aumentano le probabilità che alcuni animali selvatici si fermino a nidificare, incrementando la popolazione locale.

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