Correttezza sul mercato

Correttezza sul mercato

Come principio alla base delle pratiche di Enel il Codice Etico, al punto 3.30, esplicita che il Gruppo Enel “dà piena e scrupolosa osservanza alle regole antitrust e alle Authority regolatrici del mercato”. Per garantire questo obiettivo, le Società controllate da Enel SpA sono tenute a comunicare alla funzione Affari Istituzionali di Enel, che si preoccupa di dare le linee guida in materia di politica della concorrenza, tutte le iniziative di rilevanza antitrust da loro intraprese. La funzione Affari Istituzionali, inoltre, fornisce a tutte le controllate il necessario supporto al management.

Enel si prefigge anche di non negare, nascondere, manipolare o ritardare alcuna informazione richiesta dall’Authority Antitrust e dagli altri organi di regolazione nelle loro funzioni ispettive, e di collaborare attivamente nel corso delle procedure istruttorie.

Inoltre, per garantire la massima trasparenza, Enel si impegna a non trovarsi con dipendenti di qualsiasi Authority e loro familiari in situazioni di conflitto di interessi.

In Italia, nel corso del 2010, è stato avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) un solo procedimento relativo ad abuso di posizione dominante: il 2 febbraio 2010, l’AGCM ha aperto un procedimento per abuso di posizione dominante (A/423) nei confronti di Enel Produzione ed Enel SpA per presunti comportamenti anticoncorrenziali tenuti nel mercato della vendita all’ingrosso dell’energia elettrica.

A fronte degli impegni per la rimozione degli elementi anticoncorrenziali presentati da parte di Enel Produzione, il 30 dicembre 2010 l’AGCM ha chiuso il procedimento senza accertamento di infrazione né irrogazione di sanzione.

L’unico caso di sanzione per accertata violazione delle norme in materia di concorrenza si è verificato in Russia, dove Enel OGK-5 è stata accusata di attività monopolistica nell’ambito della generazione di calore nella regione dello Yekaterinburg. Enel OGK-5 avrebbe dovuto, infatti, pubblicare una serie di informazioni relative alle tariffe di vendita del calore, indicatori finanziari chiave, capacità tecnica ecc. La Commissione Amministrativa Antimonopolistica nel dicembre 2010, ha stabilito una sanzione di 200.000 rubli (pari a circa 4.923 euro).

ultimo aggiornamento 19/07/2011