Enel è stata la prima società italiana a dotarsi del Modello di
organizzazione e di gestione previsto dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.
231, che ha introdotto un regime di responsabilità amministrativa - ma di fatto
penale - a carico delle società per alcune tipologie di reati.
Il Modello, adottato nel 2002, è stato nel corso del tempo aggiornato ed
integrato per adeguarsi agli interventi legislativi succedutisi negli anni. Il
suo contenuto si allinea perfettamente con quanto disposto dalle linee guida
elaborate in materia da associazioni di categoria, con i migliori esempi
statunitensi
Rappresenta un ulteriore passo verso il rigore, la trasparenza e
il senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno
ed al contempo offre agli azionisti le migliori garanzie di una gestione
efficiente e corretta.
Il modello in questione si compone di una “parte generale” che
prevede:
- i contenuti, gli obiettivi e il funzionamento del modello;
- i compiti dell’organo di controllo chiamato a vigilare sul funzionamento e
sull’osservanza del modello stesso, curandone l’ aggiornamento, i flussi
informativi e il regime sanzionatorio.
Vi sono poi le “parti speciali”, concernenti le diverse tipologie di
reati previsti dal decreto legislativo n. 231/2001 e che il modello stesso
intende prevenire.
Ogni violazione o sospetto di violazione del Modello 231/01 e/o ogni altra
informazione attinente all'attuazione del Modello può essere segnalata al
Compliance Officer di Enel SpA.