Accessibilità dell’energia

Accessibilità dell’energia

In Italia e in tutti i Paesi in cui opera, Enel si impegna per migliorare e mantenere l’accesso all’elettricità nelle zone più disagiate e fra le popolazioni meno abbienti.

Per facilitare l’accesso all’energia da parte delle popolazioni economicamente svantaggiate, dal 2008 per il settore elettrico e dal 2009 per il settore gas, è in vigore il “bonus sociale”, che viene finanziato con risorse statali e con apposite componenti tariffarie determinate dall’Autorità.

Alla fine del 2010, le famiglie che si sono viste riconoscere il bonus elettrico, in Italia, sono oltre 1.500.000, mentre per il gas i clienti cui è spettato tale riconoscimento sono circa 640.000. Di questi, oltre 780.000 famiglie sono state servite da Enel Servizio Elettrico e altre 100.000 (suddivise tra utenze elettriche e gas) da Enel Energia.

Sempre nell’ambito di iniziative e programmi volti a migliorare e mantenere l’accesso all’elettricità, nei casi di calamità (naturale e non) Enel si attiva sia collaborando con gli organi amministrativi competenti (Protezione Civile, atti governativi, atti degli enti locali), sia con interventi spontanei dettati dal “buon senso” e dall’impegno a una “buona cittadinanza” nei territori in cui il Gruppo opera. Nella maggior parte dei casi, questo si traduce nella sospensione momentanea dei termini di pagamento.

Inoltre, in caso di distacco per mancato pagamento da parte del cliente, grazie all’adozione del contatore elettronico, nella maggior parte dei casi il cliente del servizio elettrico non viene completamente disalimentato, ma la potenza disponibile viene ridotta al 15% di quella contrattuale. Ciò consente di alimentare comunque i servizi essenziali (illuminazione, frigorifero) fino al momento del pagamento della morosità.

Nel 2010 Enel ha stabilito anche agevolazioni tariffarie e di pagamento per le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal sisma del 2009 e la sospensione temporanea dei termini di pagamento per le popolazioni colpite dall’alluvione in Veneto, dalle frane in Sicilia e in Calabria, e per le famiglie coinvolte nel disastro ferroviario di Viareggio.

Anche in Spagna il governo ha attivato un’iniziativa analoga al “bonus sociale” (Bono Social). I prezzi dell’elettricità sono stati congelati alle tariffe del 30 Giugno 2009, cosicché i clienti che ne hanno beneficiato hanno evitato l’aumento dei prezzi negli ultimi 18 mesi. Le persone che hanno potuto accedere al bonus sono state clienti con consumo di potenza inferiore a 3 kw, clienti pensionati, famiglie con tutti i membri in età di lavoro disoccupati e famiglie numerose.

Anche in Argentina, le società del Gruppo vanno incontro alle esigenze di accesso alla fornitura di energia elettrica sia direttamente, tramite progetti di elettrificazione rurale, sia attraverso forme di agevolazione che prevedono il finanziamento dei costi di allacciamento tramite la restituzione graduale delle somme direttamente in bolletta.

In Brasile, i clienti residenziali e rurali a basso reddito beneficiano di riduzioni fino al 65% della tariffa ufficiale, grazie al programma “Social Tariff Program Low Income” del Governo federale. Sono previsti anche benefit addizionali per le popolazioni indigene, che hanno diritto a sconti maggiori.
In Romania i clienti considerati “vulnerabili” (persone in età avanzata, con problemi di salute o in condizioni sociali svantaggiate) beneficiano di facilitazioni nella fornitura di energia elettrica su decisione del Governo e delle autorità locali.

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