È un dovere e un impegno di Enel individuare le forme di dialogo e consultazione più proattive e trasparenti per fare sì che la crescita del Gruppo sia condivisa con le comunità di riferimento, e che gli impatti negativi vengano affrontati e minimizzati con un punto di vista congiunto.
Per questo, nei percorsi autorizzativi che precedono tutti i progetti, viene mantenuto in ogni fase un dialogo aperto con le istituzioni centrali e locali, con il pubblico e con tutti gli stakeholder interessati.
Contribuire allo sviluppo di una capillare attività di informazione e comunicazione su un tema di particolare urgenza come gli investimenti infrastrutturali è anche l’idea alla base della partecipazione di Enel alle attività 2010 dell’associazione italiana “Pimby”, l’associazione che promuovere il dialogo tra le amministrazioni pubbliche e la cittadinanza per agevolare lo sviluppo infrastrutturale del territorio.
L’iter autorizzativo in occasione della costruzione e del rinnovamento di impianti e infrastrutture prevede la realizzazione di Studi d’Impatto Ambientale e di studi per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale, secondo le richieste e le disposizioni di legge. Enel ed Endesa effettuano sistematicamente tali valutazioni di impatto ambientale e sociale e istituiscono, per prevenire, monitorare e mitigare gli impatti sociali e ambientali delle opere in esercizio, precise procedure e processi certificati, quando possibile, da ISO 9001 (qualità), OHSAS 18001 (salute e sicurezza) e ISO 14001 (ambiente).
A conclusione dell’iter autorizzativo delle opere, vengono presi accordi con le autorità e le comunità locali per la realizzazione di interventi tecnici migliorativi dell’ambiente preesistente. Nei casi in cui il danno ambientale non è monetizzabile, le compensazioni possono tradursi nella realizzazione di progetti ambientali finalizzati all’impianto, al recupero e al ripristino di elementi di naturalità, come benefici ambientali equivalenti agli impatti provocati.
Durante le fasi di esercizio vengono monitorati costantemente i dati di impatto significativi tramite sistemi di monitoraggio delle emissioni e reti di monitoraggio della qualità dell’aria, con modalità di raccolta dati condivise con gli enti locali.
In alcuni casi la costruzione di nuovi impianti di generazione può comportare il ricollocamento dei residenti in altre zone. Nell’approccio di Enel, la gestione del ricollocamento non può prescindere dal coinvolgimento delle popolazioni o degli individui colpiti e da un’attenta valutazione delle problematiche psicologiche e sociali prevedibili sia a livello individuale che di gruppo.
Nell’intero perimetro del Gruppo viene garantito il rispetto della legislazione e della normativa locale sul ricollocamento delle popolazioni locali in caso di costruzione di nuovi impianti e sul relativo risarcimento, anche attraverso consultazioni p