Sbagliando si innova? La rivoluzione di My best failure

Sbagliando si innova? La rivoluzione di My best failure

Il progetto My Best Failure di Enel aiuta a imparare dagli insuccessi, propri e altrui, grazie a una piattaforma digitale sulla quale possono essere condivisi per diventare patrimonio comune: i più utili vengono premiati.

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Quante volte ci siamo sentiti ripetere: “Sbagliando si impara”? Da bambini era il modo per farci capire che non dovevamo avere paura di fare errori, perché erano inevitabili per conoscere, capire e crescere.

Diventati adulti spesso ci convinciamo che quella regola non valga più. In Enel, invece, siamo talmente convinti del valore dell’errore da aver creato il programma My Best Failure, una piattaforma digitale che ci permette di condividere tra i colleghi i nostri “migliori insuccessi” e renderli patrimonio comune lungo la strada della crescita e dell’innovazione.

 

Dal fallimento all’apprendimento: sbagliare per crescere

Gli esempi di “errori di successo” condivisi attraverso My Best Failure hanno un comune denominatore: lo sbaglio è un’occasione per imparare, condividere e per riprendere con maggiori competenze. Questo significa, invece di demonizzarlo o addirittura nasconderlo, ammettere l’errore, coglierne il valore e trasformarlo in una opportunità di crescita. 

 

“My Best Failure incarna il nostro spirito Open Power. Spingersi alla ricerca di prodotti e soluzioni nuove significa correre il rischio di sbagliare, avere il coraggio di battere strade non conosciute”
Ernesto Ciorra, Direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel
 

La forza di My best failure è innanzitutto nel cambiamento di mentalità che pone il miglioramento continuo come obiettivo comune del nostro lavoro quotidiano e afferma che il successo di oggi è importante solo se pone le basi per raggiungere quello di domani.

 

Che vinca il miglior errore

My Best Failure permette a chi lavora in Enel di votare gli errori dei colleghi ritenuti più utili e premiarli.

È un contest fuori dagli schemi per valorizzare chi tra noi è capace di cogliere l’insegnamento che viene dall’insuccesso o dall’errore e lo utilizza per migliorare il proprio lavoro e proseguire lungo la strada del cambiamento e dell’innovazione.

Gli autori dei primi dieci “errori di successo” sono stati premiati all’inizio di settembre. Lavorano in Italia, Grecia, Russia e America Latina e hanno ricevuto in premio l'opportunità di collaborare con una delle startup partner di Enel o in un'unità del Gruppo diversa da quella di appartenenza come riconoscimento e incoraggiamento all'apertura dimostrata verso novità e cambiamento.

 

“Chi non ha mai commesso un errore non ha mai sperimentato nulla di nuovo
Albert Einstein

 

Non temiamo l’errore perché sappiamo che il nostro compito è proprio quello di aprirci alla novità e che l’innovazione in grado di cambiare il mondo comincia anche da qui: da un modo nuovo e aperto di guardare al proprio lavoro.