Biodiversità

La tutela della biodiversità e della natura è uno dei valori più importanti con cui si misura la sostenibilità di un’azienda.

183
progetti per la tutela delle specie e degli habitat naturali negli impianti in esercizio sviluppati nel 2021
8,2
milioni di euro di investimento complessivo
9.092
ettari di superficie interessata da recupero di habitat

L’impegno di Enel per la biodiversità

Enel si impegna a raggiungere il No Net Loss di biodiversità per le nuove infrastrutture dal 2030, avviandone l’adozione su progetti selezionati in aree ad alta importanza di biodiversità a partire dal 2025. Per raggiungere questo obiettivo, Enel opererà in linea con i princípi della Mitigation Hierarchy, per evitare, minimizzare e recuperare gli impatti sugli habitat naturali o su specie che sono minacciate, endemiche o con areale ristretto.

Inoltre, Enel si impegna a conservare le foreste e, nel caso in cui una deforestazione non possa essere evitata, provvederà a riforestare aree di valore equivalente in linea con il principio della No Net Deforestation.

Enel non costruirà nuove infrastrutture in area designate come UNESCO World Heritage Natural Site1.

 

1 In ogni caso Enel si impegna a ottemperare all’obbligo di servizio con le migliori soluzioni idonee e fattibili.

Progetti flagship di biodiversità di Enel

Progetti Flagship

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La tutela della biodiversità e della natura è parte integrante della strategia aziendale ed è uno dei valori più importanti con cui si misura la sostenibilità di un’azienda.

Preservare gli ecosistemi e le specie significa rispettare la vita, il patrimonio naturale del Pianeta, i luoghi e i simboli delle comunità.

Enel è consapevole del valore degli ecosistemi e della biodiversità ed è impegnata nella gestione responsabile delle risorse naturali durante le fasi di pianificazione, progettazione, costruzione ed esercizio dei propri siti produttivi nonché nella gestione delle proprie reti di trasmissione e distribuzione e dei servizi innovativi forniti ai clienti.

La protezione della biodiversità è uno degli obiettivi strategici della politica ambientale di Enel ed è regolata da una specifica policy, adottata da Enel dal 2015, che definisce le linee guida per tutte le iniziative di tutela della biodiversità del Gruppo e i princìpi secondo cui operare.

Con la conclusione della decade della biodiversità delle Nazioni Unite, basata sul Piano Strategico 2011-2020, è sicuramente aumentata la consapevolezza a livello mondiale sulla necessità di un ulteriore impegno per affrontare, assieme alla crisi climatica, la sempre maggiore perdita di biodiversità.

Enel, consapevole delle opportunità, ma anche dei rischi che la transizione energetica può comportare, ha deciso quindi di contribuire attivamente e rafforzare il proprio impegno rispetto al conseguimento del No Net Loss di biodiversità nello sviluppo di nuove infrastrutture dal 2030, con particolare attenzione alle aree ad alta importanza di biodiversità, rispetto alla conservazione della foresta e rispetto alla salvaguardia delle aree protette.

Il conseguimento dell’obiettivo di No Net Loss è basato sull’applicazione della Mitigation Hierarchy nella realizzazione di tutte le nuove infrastrutture, operando, in ordine di priorità, al fine di evitare, mitigare e recuperare gli impatti. Solo nel caso in cui ci siano impatti residui significativi e non evitabili, si valutano le più idonee azioni di compensazione (offset) che portino a conservare il valore complessivo di biodiversità. Questo impegno è allineato come tempistica agli obiettivi individuati dalla Strategia dell’Unione europea per la biodiversità al 2030, e prevede inoltre di iniziare a operare secondo questi principi a partire dal 2025 su alcuni progetti, selezionati in aree ad alta importanza di biodiversità.

Collegato all’obiettivo sul No Net Loss e con lo stesso orizzonte temporale, in riferimento alle attività dirette, Enel ha deciso di assumere un ulteriore impegno per la conservazione delle foreste secondo il principio della No Net Deforestation, riconoscendone l’importanza sia in termini di ricchezza della biodiversità che le foreste custodiscono, sia per quanto riguarda il ruolo che queste hanno in termini di sequestro e stoccaggio a lungo termine di carbonio.

Infine, in tema di salvaguardia delle aree protette, Enel non costruirà nuove infrastrutture in UNESCO World Heritage Natural Sites, in ogni caso l'azienda si impegna a ottemperare all’obbligo di servizio con le migliori soluzioni idonee e fattibili.

Oltre a questi nuovi impegni Enel, nell’ambito del Piano di Sostenibilità 2022-2024, ha definito una serie di obiettivi indirizzati a migliorare i propri processi di gestione della biodiversità e preservare le aree in cui opera:

  • Miglioramento dei processi aziendali per la valutazione del rischio e la gestione della biodiversità su impianti e asset
  • Consolidamento e allineamento di indicatori di Gruppo, e adozione del processo di monitoraggio sulle performance di biodiversità
  • Iniziative di sensibilizzazione interna sulla protezione della biodiversità, raggiungendo il 100% della popolazione Enel
  • Aumento del framework di partnership e del coinvolgimento degli stakeholder.

 

L’impegno di Enel per la biodiversità nel 2021 ha riguardato 183 progetti per la tutela delle specie e degli habitat naturali negli impianti in esercizio, di cui 60 sviluppati in partnership con enti governativi, organizzazioni non governative e università, per un investimento complessivo di 8,2 milioni di euro.

Per quanto riguarda i progetti che hanno previsto attività di recupero habitat, questi hanno interessato una superficie di oltre 9 mila ettari, risultata più che raddoppiata rispetto all’anno precedente (4.000 ettari circa nel 2020), sia per l’attivazione di nuovi progetti di restauro sia per l’effettivo incremento delle superfici oggetto di ripristino nell’ambito di progetti già attivi in precedenza.

Si tratta di iniziative realizzate in prossimità degli impianti e delle infrastrutture del Gruppo, la cui implementazione è legata al contesto in cui sono realizzate, alla tecnologia e all’estensione dell’area impattata.

L’eventuale esposizione al rischio di impatto negativo sulla biodiversità viene evidenziato già nella fase di analisi di fattibilità dei nuovi impianti, considerando la vicinanza geografica dei siti ad aree protette o importanti per la biodiversità e la potenziale presenza di specie a rischio di estinzione.

Questa valutazione è parte integrante dell’analisi del contesto in cui si intende costruire nuovi impianti, prevista dall’applicazione del modello “Creating Shared Value”, attraverso il quale Enel tiene conto delle  esigenze sociali, economiche e ambientali del territorio e definisce i progetti in maniera da creare valore di lungo termine per sé stessa e le comunità locali. Il Gruppo inoltre promuove una serie di attività innovative volte a migliorare l’integrazione tra gli impianti a energie rinnovabili con l’ambiente e il paesaggio.

Inoltre, al fine di migliorare ulteriormente le proprie prestazioni ambientali, Enel partecipa ad iniziative e collaborazioni in ambito internazionale con l’obiettivo di supportare la definizione dei nuovi obiettivi globali per la protezione di natura e biodiversità in accordo con l’Agenda strategica 2030.

Per saperne di più, scarica il Bilancio di Sostenibilità 2021.

Legenda

Lista rossa IUCN: è redatta dall'Unione internazionale per la conservazione della natura, fornisce informazioni sullo stato di conservazione di varie specie, classificandole come: Estinto (EX), Estinto in natura (EW), Estinto in regione (RE), in pericolo critico (CR), in pericolo (EN), vulnerabile (VU), quasi a rischio (NT), minor preoccupazione (LC).

Aree ad alta importanza di biodiversità: per identificare le aree ad alta importanza di biodiversità si considerano i seguenti criteri generali: 1) aree protette (UNESCO World Heritage Natural Sites e IUCN I-IV); 2) Critical Habitat come definiti dall’IFC Performance Standard 6; 3) presenza di specie protette (“Biodiversity indicators for site-based impacts” – UNEP-WCMC 2020).

Conservazione delle foreste: si utilizza la definizione FAO di foresta intesa come un’area maggiore di 0,5 ettari caratterizzata da alberi più alti di 5 metri o con la capacità di raggiungere questa altezza in sito e una copertura arborea superiore al 10%. Sono esclusi i terreni di utilizzo prevalentemente agricolo o urbano. Le azioni di riforestazione per compensare impatti che non sia stato possibile evitare saranno compensate, in alternativa, con progetti dedicati oppure contribuendo a iniziative di riforestazione promosse da partner, organizzazioni di conservazione oppure tramite iniziative pubbliche o private, dando priorità a compensazioni nelle stesse aree geografiche o regioni in cui si è avuto un impatto, se possibile, e dello stesso valore.