Executive summary: i temi al centro della strategia

Il prossimo decennio sarà caratterizzato dal crescente ruolo delle energie rinnovabili e delle reti digitali, dall’utilizzo di piattaforme nonché dalla progressiva elettrificazione dei consumi. Tutte opportunità da cogliere per il Gruppo Enel che focalizzerà la propria strategia sull’accelerazione della transizione energetica, sulle piattaforme digitali che potenziano i modelli di business tradizionali e abilitano nuovi modelli di business, generando una crescita sostenibile e creando valore per tutti: clienti, società, ambiente e i suoi azionisti.

 

Verso il 2030

I decenni futuri vedranno una rivoluzione nel mondo dell’energia che richiederà investimenti a livello globale senza precedenti. Enel, grazie alla sua leadership nel settore, è perfettamente posizionata per catturare il valore derivante dall’accelerazione della transizione energetica, mobilitando investimenti propri e di terzi per complessivi 190 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.

Oltre 150 miliardi di euro saranno investiti direttamente dal Gruppo attraverso il modello di business tradizionale - detto Ownership - e circa 10 miliardi con il modello di business - detto Stewardship - con il quale il Gruppo catalizza anche investimenti di terzi attraverso joint-venture e partnership nei settori delle rinnovabili, della fibra, dei trasporti elettrici e dei servizi di flessibilità. Verranno così mobilitati ulteriori 30 miliardi di euro provenienti da terze parti.

 

Rinnovabili, storage e idrogeno verde

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Al 2030 il Gruppo prevede di triplicare la propria capacità da fonti rinnovabili raggiungendo circa 145 GW di capacità installata (equivalenti ad una market share globale superiore al 4%), dai circa 49 GW attesi a fine 2020 (2,5% di market share). Ciò sarà possibile grazie alla mobilitazione di circa 85 miliardi di euro nel periodo.

Ulteriori 5 miliardi di euro verranno investiti nell’ibridizzazione tra fonti rinnovabili e storage, il cui potenziale si prevede raggiunga circa 20 TWh al 2030.

Opportunità significative arriveranno anche dall’idrogeno verde attraverso l’integrazione di elettrolizzatori e impianti rinnovabili, con l’obiettivo di superare i 2.000 MW di capacità nel 2030.

Grazie all’impegno nella decarbonizzazione, alla fine del decennio il Gruppo ridurrà dell’80% le emissioni dirette di CO2 rispetto al 2017; obiettivo certificato da SBTi (Science-Based Targets initiative) in linea con lo scenario 1,5° (il più sfidante ad oggi esistente).

 

Infrastrutture e reti: verso i 90 milioni di utenti finali

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Per quanto riguarda gli investimenti pianificati nel modello di business di Ownership, circa il 46% si prevede che siano dedicati al business Infrastrutture e Reti, e saranno destinati a rafforzare la posizione del Gruppo come leader mondiale per dimensione, digitalizzazione, qualità e resilienza delle reti. A fine 2030, si prevede di raggiungere circa 90 milioni di utenti finali (oggi sono 74 milioni), tutti dotati di contatori intelligenti (rispetto al 60% attuale).

 

Aumento del customer value nei segmenti B2C, B2B e B2G

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Gli investimenti restanti riguarderanno i clienti e saranno mirati ad accrescere il customer value. Il Gruppo avrà un ruolo abilitante nel processo di elettrificazione, unendo all’offerta tradizionale servizi “beyond commodity” e accelerando il percorso dei clienti verso la sostenibilità e l’efficienza energetica.

In questo business, il Gruppo comprende i segmenti del B2C (Business to Customer), B2B (Business to Business) e B2G (Business to Government).

Nel segmento B2C, il Gruppo mira a promuovere l’elettrificazione della base clienti mediante un’offerta integrata di energia e di servizi forniti da Enel X.

Nel B2B Enel intende assumere il ruolo di principale partner per le aziende nel loro cammino verso la sostenibilità e l’efficienza energetica. Con questo intento, oltre a prodotti tradizionali, quali i PPA, saranno abbinati nuovi servizi, come quelli di storage, demand response e soluzioni per la mobilità elettrica.

Nel segmento B2G, infine, il Gruppo affiancherà le città verso il conseguimento dei loro obiettivi di decarbonizzazione e di sostenibilità attraverso l’elettrificazione del trasporto pubblico, l’illuminazione intelligente e altri servizi avanzati.

Nel 2030 il Gruppo prevede di aumentare il numero degli autobus elettrici a oltre 10.000 (+12 volte rispetto al 2020), mentre i punti di illuminazione pubblica arriveranno a circa 4 milioni (dai 2,9 milioni stimati nel 2020). Inoltre, si prevede che i punti di ricarica per i veicoli elettrici arrivino a oltre 4 milioni (+23 volte rispetto al 2020) e che si registri una crescita delle soluzioni di demand response di oltre tre volte, raggiungendo i circa 20 GW.

 

Il piano 2021-23

I prossimi 3 anni porranno le basi per raggiungere gli obiettivi del Gruppo al 2030.

Nel triennio 2021-2023, infatti, Enel prevede di investire direttamente circa 40 miliardi di euro, di cui 38 nel modello di business di Ownership e circa 2 miliardi in quello di Stewardship, mobilitando al contempo 8 miliardi di euro provenienti da terzi. Rispetto al Piano Strategico precedente, si registra una crescita significativa degli investimenti che segnano un aumento del 36%.

Enel investirà circa 17 miliardi di euro (in aggiunta ai circa 3 miliardi di euro investiti da terzi) nell’energia rinnovabile, che porteranno a una capacità totale di 68 GW nel 2023 (+39% rispetto al 2020). In questo modo il Gruppo prevede di accelerare ulteriormente il processo di decarbonizzazione aumentando la capacità da fonti pulite, più che compensando così la dismissione di impianti a carbone. Di conseguenza, si prevede che le emissioni di CO2 Scope 1 del Gruppo diminuiscano di oltre il 30% dal 2020 al 2023.

Il Gruppo prevede di investire 16,2 miliardi di euro nel triennio in infrastrutture e reti: di questi, il 65% sarà dedicato a miglioramenti in termini qualitativi e di resilienza, il 23% circa a nuove connessioni e il 12% circa alla digitalizzazione. Gli utenti finali raggiungeranno circa 77 milioni a fine 2023, di cui il 64% dotato di contatore intelligente.

Il resto degli investimenti riguarderà il business dei Clienti dove si prevede un aumento del customer value del 30% nel segmento B2C e del 45% nel B2B. 

 

Finanza sostenibile

Il Gruppo proseguirà con la propria strategia anche nell’ambito della finanza sostenibile. Attualmente, le fonti di finanziamento sostenibile rappresentano circa un terzo dell’indebitamento lordo totale di Gruppo e si prevede arrivino a circa il 50% nel 2023 e a oltre il 70% nel 2030 per mezzo del progressivo rifinanziamento di emissioni in scadenza e della raccolta di nuovi fondi tramite strumenti sostenibili.

La continua ottimizzazione della gestione finanziaria di Gruppo comporterà un minore costo dell’indebitamento.

 

EBITDA, utile e dividendi

Crescita dell'utile 2020 E 2021 2022 2023 CAGR 2020-23
EBITDA ordinario (€mld) ~18 18,7-19,3 19,7-20,3 20,7-21,3 +5%/+6%
Utile netto ordinario (€mld) 5,0-5,2 5,4-5,6 5,9-6,1 6,5-6,7 +8%/+10%
Creazione di valore
DPS garantito (€/azione)
0,35
0,38
0,40
0,43
~7%

A livello di Gruppo si prevede che l’EBITDA ordinario si collochi fra 20,7 e 21,3 miliardi di euro nel 2023 (con un CAGR - Compound Annual Growth Rate - del 5%-6%) e l’utile netto ordinario fra i 6,5 e i 6,7 miliardi di euro (con un CAGR tra l’8% e il 10%).

Enel ha definito una politica di dividendi basata su semplicità e prevedibilità, che garantisce ai suoi azionisti un dividendo per azione fisso, garantito e crescente nei prossimi tre anni, che raggiungerà i 0,43 euro per azione al 2023 dai 0,35 euro per azione previsti per l’esercizio 2020.

Documenti

Strategic Plan 2021-2023

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Strategic Plan 2021-2023: Key figures

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