Più solidarietà, meno povertà

Pubblicato giovedì, 2 gennaio 2014

Redistribuire la ricchezza prodotta per ridurre il divario tra ricchi e poveri. Tra le grandi sfide che la globalizzazione dei mercati impone all'umanità, forse la più importante è quella di alleviare le sofferenze di miliardi di persone che hanno difficoltà a soddisfare anche le esigenze basilari per una vita sana e dignitosa.

Si tratta di una esigenza che nella dimensione religiosa è un impegno ineludibile, ma che occupa una posizione etica centrale anche nella sfera laica.

La filantropia – ha ammonito il cardinale Gianfranco Ravasi, in occasione del forum “Ricchezza contro povertà” organizzato da Agenda Sant'Egidio – rientra pienamente in un “orizzonte laico e illuminista che può coesistere, anzi lavorare congiuntamente, con la dimensione caritatevole propriamente cattolica”.

Per il Gruppo Enel - che ha testimoniato la sua vicinanza a questi temi con la partecipazione all'incontro dell'amministratore delegato,Fulvio Conti, e del segretario generale di Enel Cuore, Novella Pellegrini - si tratta di un impegno portato avanti con coerenza, enunciato attraverso una strategia aziendale focalizzata sulla responsabilità sociale e messo in pratica con una lunga serie di iniziative nel campo della solidarietà.

Di quest'ultime è stata protagonista in particolare Enel Cuore, che nei suoi 10 anni di attività ha cooperato con associazioni e enti e sostenuto iniziative a favore dei bambini, degli anziani e delle persone diversamente abili.

Il Gruppo Enel è tra le prime cinquanta aziende, a livello mondiale, che sono impegnate ad applicare principi etici su tutela dei diritti umani e dell'ambiente, diritti dei lavoratori e lotta alla corruzione nell'ambito dell'iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite.

Si tratta di un impegno rivolto ad estendere e a consolidare il dialogo sociale a livello extra europeo, attuando un modello rappresentativo della nuova realtà organizzativa di Gruppo. Ne è prova anche l'istituzione del Global Works Council di Enel, riunitosi recentemente a Roma con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a livello globale e la presenza delle due Federazioni sindacali internazionali.