Enel conferma il proprio ruolo in Romania

Pubblicato giovedì, 13 marzo 2014

La Romania è un mercato promettente per il settore dell'energia: Enel, che già vi detiene una posizione importante nel settore elettrico, conferma le sue strategie di crescita nel Paese e di investimenti per il rinnovamento della rete.

Lo ha ribadito Luca d'Agnese, country manager di Enel nel Paese, intervenendo come relatore nel corso del convegno “ZF Power Summit 2014”, organizzato dal principale quotidiano economico del paese, Ziarul Financiar, e dedicato appunto al mercato energetico.

“Investimenti per un valore di 500 milioni di euro in cinque anni, circa 100 milioni di euro su base annuale. La nostra intenzione è di proseguire su questa strada”, ha affermato D'Agnese durante il panel intitolato “Previsioni di coloro che alimentano l'economia romena con l'energia e il gas”.

Nel dibattito nazionale sul futuro del settore energetico, Enel mantiene così il suo ruolo di attore importante, forte di dati solidi: il Gruppo, presente nel Paese da quasi 10 anni, opera con 6 società, serve circa 2,7 milioni di clienti, detiene una quota del mercato pari a circa il 30%. Grazie a una rete di 90.000 chilometri, nel 2012 ha distribuito 14,6 miliardi di kWh.

L'interesse di Enel si sposa con le esigenze della Romania, alla ricerca di investitori per incrementare la produzione energetica e modernizzare il sistema. Dal punto di vista tecnologico, in particolare, Enel è in grado di esportare le esperienze positive maturate negli altri Paesi dove opera: in particolare è stato avviato anche in Romania un progetto per l'installazione dei contatori elettronici, analogamente a quanto già portato a termine in Italia e in corso di sviluppo in Spagna. Entro il 2018, secondo i programmi, il 50% dei clienti romeni di Enel avranno il nuovo contatore.