Il crowdsourcing di Enel, scouting di idee

Pubblicato lunedì, 3 marzo 2014

Condividere in rete le idee, per farle crescere e diventare strumenti di innovazione. Si chiama crowdsourcing e da tempo su internet consente di creare dei network attraverso i quali le competenze e le best practice dei singoli e delle organizzazioni diventano beni da poter condividere e fare propri.

L'obiettivo del crowdsourcing è quello di riuscire a coinvolgere le persone in quelle attività che, ad esempio, necessitano di fund rising, e che solo attraverso la rete possono diffondersi in maniera capillare.

Il Gruppo Enel in Spagna e America Latina, ha fatto propria questa modalità di condivisione e ne ha sviluppato le potenzialità anche in ambito business, in un'ottica di sostenibilità che prevede il coinvolgimento dei dipendenti.

E' nata così la piattaforma Eidos che ha messo a confronto le professionalità interne all'azienda dando voce alle persone che in Enel ci lavorano.

Tra il 2012 e il 2013 sono partiti i progetti pilota nelle società controllate in Spagna e Latam.

Lo scorso aprile, ad esempio, Endesa ha lanciato Eidos Market, un portale per raccogliere le idee dei dipendenti, con l'obiettivo di dare spazio al potenziale di tutti trasformandolo in realtà. L'iniziativa, testata con un progetto pilota di sei mesi in Endesa Chile, puntava a fare scouting di idee dal basso, il crowdsourcing appunto, con l'obiettivo di far acquisire valore alle nuove proposte.

Non a caso il nome del progetto è costituito dalla parola greca e?d??, che Platone usò per definire il Pensiero, l'Idea e da market per un vero e proprio mercato delle idee.

La fase della raccolta conclusasi con 1.249 idee raccolte, di cui ben 249 approvate, ha raggiunto un tasso di partecipazione pari a 32.500 visite sul sito da utenti di sette diversi Paesi.

Le idee dei dipendenti di Endesa che avevano ricevuto il maggior numero di “voti”, miravano a risolvere problematiche del lavoro di tutti i giorni: l'aumento della sicurezza degli apparati di telegestione, tramite apposite coperture per abbassare il rischio elettrico e possibilità di frode; la realtà virtuale aumentata applicata alle installazione della rete, e l'uso di sorbenti organici per la pulizia di oli esausti. La più originale, quella di Pablo Reyes, un biologo marino di Endesa Chile, che si basava su una tecnica usata dalle balene per l'alimentazione: formare una barriera fisica di bolle che dovrebbe prevenire l'avvicinamento di pesci e crostacei alle prese d'acqua degli impianti. A vincere la palma di novello Leonardo Da Vinci, almeno dal punto di vista della quantità, è stato Ramón Martín Álvarez, 38 anni, da sette anni impiegato nella Direzione Pianificazione e Qualità della rete della sede Endesa di Siviglia: Ramón, infatti, ha presentato la bellezza di 66 proposte, di cui ben 63 sono passate alla fase successiva.

Anche il progetto pilota in Italia di Eidos Market ha visto una grandissima partecipazione: ben 479 i dipendenti che hanno partecipato. Gli ambiti di business sui quali si sono misurati i partecipanti sono stati tre: i nuovi prodotti e i servizi per i clienti, la customer experience e la fidelizzazione del cliente.

“È un processo che comincia con la generazione delle idee dei colleghi, dei fornitori e dei centri di ricerca a noi legati – ha spiegato José Arrojo, responsabile Innovazione del Gruppo Enel e promotore dell'iniziativa - . Abbiamo bisogno di Eidos perche fa parte di un complesso processo, che ci consente di creare una buona strategia, una buona capacità di fare progetti, e una cultura dell'innovazione, che cominci dalla partecipazione”, ha concluso Arrojo.

Con Eidos Market, lanciato ufficialmente lo scorso 20 febbraio, Enel intende disporre di uno strumento in grado di valorizzare ulteriormente l'enorme potenziale racchiuso nelle persone che quotidianamente svolgono con impegno il proprio lavoro, fornendo loro un canale innovativo, per dare spazio alla creatività e allo spirito di iniziativa e di collaborazione.