La carta vincente dell'e-mobility

Pubblicato martedì, 18 marzo 2014

Favorire lo sviluppo di nuove infrastrutture al servizio di una mobilità sostenibile. Nell'Unione Europea il tema è all'ordine del giorno e ha trovato sbocco all'interno della Clean Fuel Strategy: pacchetto di misure presentato dalla Commissione europea che è confluito nella proposta di direttiva sui carburanti alternativi presentata lo scorso gennaio e attualmente all'esame degli organismi Ue.

Tra le strade che dovranno essere percorse per concretizzare questa strategia, l'opzione rappresentata dalla mobilità elettrica sta acquistando sempre più rilevanza sotto il profilo dell'efficienza e dei vantaggi ambientali.

Sull'importanza di favorire il massimo uso dell'elettricità nel settore dei trasporti è tornata a far sentire la sua voce Eurelectric (l'Associazione dell'industria elettrica europea) in occasione di un evento svoltosi presso il Parlamento Europeo organizzato congiuntamente con l'Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea).

Eurelectric e Acea hanno accolto con favore l'indicazione contenuta nella direttiva di assicurare requisiti minimi e standard comuni per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, riconoscendone l'importanza anche ai fini di promuovere l'utilizzo delle fonti rinnovabili e di ottimizzarne l'integrazione dell'energia prodotta in rete.

Proprio a questo fine, contribuendo a rendere più sicuro, efficiente e flessibile il sistema energetico, è però importante anche mettere a punto un sistema di tassazione “intelligente” sull'impiego dell'elettricità nei trasporti.

D'altro canto, la definizione di norme comuni per le infrastrutture di ricarica dovrà avvenire all'interno di impegni precisi che gli Stati membri dovranno assumersi in merito all'utilizzo dei carburanti alternativi e alla realizzazione delle infrastrutture necessarie. Così come – ha ammonito Eurelectric – dovrà essere sostenuto lo sviluppo di modelli di mercato adeguati e coerenti con le iniziative di e-mobility in corso.