Per un futuro più verde e più dinamico

Pubblicato mercoledì, 26 marzo 2014

Nel 2013 il Gruppo Enel ha conseguito risultati positivi apprezzati dai mercati, ottenuti grazie ad azioni manageriali che hanno ridotto i costi e ottimizzato gli investimenti, e alla diversificazione geografica e tecnologica, con conseguente crescita nei mercati emergenti e nelle fonti rinnovabili.

Per il futuro il nuovo Piano industriale 2014-2018, presentato nei giorni scorsi alla comunità finanziaria, si propone di dare un volto ancora più “verde” all'energia generata e distribuita dal gruppo Enel, accrescendone nel contempo il dinamismo dal punto di vista sia geografico, sia tecnologico.

Proseguirà l'attività di razionalizzazione e di incremento dell'efficienza complessiva, aumenterà il peso delle fonti rinnovabili, con nuovi realizzazioni nei mercati ad alto potenziale, mentre nel settore della distribuzione si continuerà a puntare sulla qualità e sulle nuove tecnologie smart, focalizzando l'offerta sui servizi a maggior valore aggiunto per i clienti.

Una strategia dettata dalla necessità di adattarsi alla crisi economica e alla transizione energetica in atto.

Una sfida cui Enel intende rispondere con le armi dell'innovazione, in un contesto globalizzato che è caratterizzato dalla crescita di grandi mercati emergenti, da forti esigenze ambientali, da clienti sempre più consapevoli e dalla diffusione di tecnologie nuove e smart.

Nel 2018 il gruppo Enel disporrà di impianti rinnovabili per 13.400 MW, pari a una potenza di oltre il 50% superiore all'attuale. Le attività nelle nuove fonti rinnovabili, che oggi EGP gestisce in 16 Paesi, si estenderanno ulteriormente in America Latina, in Africa e in Turchia, mentre nuove opportunità di business saranno esplorate in un gran numero di altri Paesi americani, africani ed euroasiatici.

Sul piano economico, l'opera di efficientamento porterà ad una riduzione dei costi di 5,8 miliardi di euro, mentre il margine operativo (Ebitda) salirà a 18 miliardi di euro, rispetto ai 17 del 2013.

L'utile netto è previsto crescere dai 3,1 miliardi di euro del 2013 a 4,5 miliardi nel 2018, con un debito che nello stesso periodo scenderà di circa 3,8 miliardi.