Smart cities: mercato in espansione

Pubblicato mercoledì, 5 marzo 2014

Secondo un nuovo studio di Frost&Sullivan la spesa in smart technologies per lo sviluppo delle città intelligenti subirà una forte impennata nei prossimi anni, stimata nel 2020 a 1.565 miliardi di dollari.

In particolare, tra Stati Uniti ed Europa, sorgeranno 26 smart city di grandi dimensioni entro il 2025, caratterizzate, tra l'altro, da infrastrutture moderne e reti per la gestione e la distribuzione di energia, soprattutto in un'ottica di generazione distribuita dell'energia e dell'integrazione delle fonti rinnovabili.

L'incremento nello sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile, infatti, impone alla rete di adattarsi per sopportare i maggiori flussi energetici che provengono da tutti gli impianti di produzione, piccoli e grandi, dispersi sul territorio, in grado di integrare e gestire in modo flessibile flussi di energia bidirezionali differenti per quantità, qualità, provenienza e programmabilità.

L'impegno di Enel in questo campo è di assoluto rilievo: oggi, il Gruppo è impegnato in numerosi progetti, a livello locale e internazionale, per lo sviluppo di soluzioni innovative in ambito smart grid e smart cities dall'Europa all'America Latina. In Italia, in particolare, le prime città coinvolte sono state Genova e Bari, ma sono stati siglati protocolli d'intesa anche con altre città italiane e fondazioni (Bologna, Pisa e Fondazione Torino Smart City). Il Gruppo sta inoltre realizzando progetti innovativi di smart cities in Spagna (Malaga e Barcellona), in Brasile (Búzios) e in Cile (Santiago).

L'ultimo accordo, in ordine di tempo, è quello firmato dall'ad di Enel Fulvio Conti e José Luis Fernàndez Zayas, Direttore Esecutivo dell'Instituto de Investigaciones Eléctricas, l'ente messicano di ricerca per il settore elettrico: un memorandum d'intesa per la cooperazione nell'ambito della generazione geotermica e delle smart grids che prevede lo scambio di informazioni ed esperienze, e la realizzazione di progetti pilota.