Brasile mondiale, nel nuovo numero di Aspenia

Pubblicato giovedì, 10 aprile 2014

“Gli aspetti politici ed economici mondiali, e il fatto che il Brasile sia oggi la settima potenza mondiale in termini di prodotto interno lordo, lo rendono un partner fondamentale per l'Italia”.

Lo ha detto il presidente di Enel Paolo Andrea Colombo aprendo l'incontro-dibattito 'Il Brasile mondiale tra innovazione e tensioni sociali', organizzato dall'Aspen Institute Italia in collaborazione con Enel e Ispi l'8 aprile a Roma nell'Auditorium Enel. L'incontro si è tenuto in occasione dell'uscita del numero 64 della rivista Aspenia 'Il Brasile mondiale'.

“L'obiettivo - secondo il presidente Colombo – è ora quello di ridurre la povertà attraverso una corretta redistribuzione del reddito per sradicare miseria e fame. La stabilità politica di cui gode il Paese – ha proseguito – è sicuramente un valore aggiunto per permettere al governo brasiliano di confrontarsi con le aspettative crescenti della popolazione.

GUARDA LA FOTOGALLERY DELL'EVENTO

A seguire, l'ambasciatore del Brasile a Roma Ricardo Neiva Tavares, ha sottolineato come il Brasile sia un paese in continua evoluzione, con un'economia che si espande in maniera costante. “In brasile – ha spiegato il diplomatico - il progresso esiste e lo si può osservare. Il Paese è una delle principali destinazioni di investimenti esteri. La disoccupazione è al 5%, e si registra un avanzamento positivo degli indicatori sociali del Paese. L'analfabetismo è dimezzato, e l'aspettativa di vita è aumentata”. Secondo Neiva Tavares,“Italia e Brasile si trovano entrambi davanti alla sfida di reinventarsi, guardando a questo percorso con ottimismo”.

Presente all'incontro anche il vice presidente dell'Ispi Paolo Magri secondo il quale “il Brasile 'mondiale' di oggi è il risultato della presenza in scacchieri importanti (BRICS, G20). Il Paese ha raddoppiato l'interscambio con l'Africa, e ha inanellato una serie di successi suggellati nella doppietta Olimpiadi-Mondiali”.

Sul fronte energetico l'intervento atteso è stato quello del direttore delle Relazioni Esterne di Enel Gianluca Comin:“il Brasile – ha detto - è molto interessante per il business, soprattutto per quanto riguarda la produzione di energia da fonti idroelettriche, che ne fanno uno dei paesi più 'verdi' al mondo. Un interesse crescente da parte delle aziende straniere dato anche da altre fonti di generazione, gas naturale, eolico e solare. Enel ha esportato in Brasile anche il proprio know-how, ad esempio nella realizzazione della prima smart city dell'America Latina, Buzios. Il Brasile è per noi un ponte per tutto il Sud America”, ha concluso Comin.

Le conclusioni sono state affidate al vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, secondo il quale “dopo tanti anni di scarso interesse per il Latam l'Europa ha scoperto quanto sia importante oggi dialogare con quella parte del mondo”.

L'Unione Europea secondo Tajani, “ha il dovere di essere presente in Brasile, puntando sulla qualità. Dobbiamo dare un messaggio forte ai nostri imprenditori per ridurre il fardello burocratico, che ostacola il commercio tra Europa e Brasile. Per questo – ha annunciato Tajani –realizzeremo uno sportello elettronico di segnalazione per le imprese che aiuterà anche le pubbliche amministrazioni dei due paesi a risolvere eventuali problemi nelle attività produttive. Occorre poi una comune cultura di impresa, attraverso lo scambio di competenze che si concretizzerà con il Progetto Erasmus per giovani imprenditori”.