Enel in Romania, l'innovazione che cresce

Pubblicato martedì, 8 aprile 2014

Sono passati nove anni dall'ingresso di Enel in Romania. Nell'aprile del 2005, mentre il governo di Bucarest firmava il trattato di adesione all'Unione europea, il Gruppo acquisiva le rumene Electrica Banat ed Electrica Dobrogea. Era il primo passo del cammino di internazionalizzazione di Enel che in Romania ha significato crescita, diversificazione e uno sviluppo integrato e verticale che unisce produzione, distribuzione e servizi ai consumatori.

I numeri del Gruppo in Romania descrivono una realtà diffusa che sta accompagnando la crescita del Paese. Con 90mila km di linee elettriche, 548 cabine primarie e oltre 40mila secondarie, 14,6 TWh distribuiti in un anno e 6 società tra produzione, distribuzione e retail, Enel serve le regioni di Muntenia, dove si trovano la capitale Bucarest, Banat e Dobrogea. Il Gruppo è inoltre uno dei principali operatori nazionali con il 30% di un mercato che sta assimilando il processo di liberalizzazione iniziato da alcuni anni e ora comincia a raggiungere in maniera effettiva anche i consumatori domestici.

I clienti di Enel in Romania sono 2,7 milioni e questo patrimonio rappresenta una delle principali linee dello sviluppo della presenza del Gruppo nel Paese. Oltre allo studio di offerte sempre più adeguate alle esigenze dei consumatori, Enel sta investendo nella rete di Punto Enel, nei servizi di call center e nei canali web per realizzare un servizio ai clienti sempre più efficace. In quest'ottica ha istituito anche gli Enel Kiosk, 50 postazioni informatizzate pubbliche alle quali, ogni mese, si rivolgono già circa 15mila clienti per ottenere in tempo reale informazioni sui contratti, i consumi e fatture anche grazie all'assistenza in diretta online con un operatore.

L'innovazione al servizio dei consumatori realizzata con Enel Kiosk è una delle linee guida della presenza del Gruppo in Romania e si traduce in diverse soluzioni, già in atto e in cantiere, che stanno accompagnando il comparto elettrico nazionale verso i migliori standard europei. Tra queste, particolare importanza è attribuita al contatore elettronico. “Nel piano di investimenti per il periodo 2014-2018 – spiega Giuseppe Fanizzi, direttore generale Rete per Enel in Romania - è previsto che il 50% dei clienti romeni di Enel avrà il nuovo contatore” sviluppato su una evoluzione del modello Cervantes, adottato dal Gruppo in Spagna, e assemblato in loco.