La CSR di Enel: un impegno sempre presente

Pubblicato mercoledì, 11 giugno 2014

"Il rispetto dei Diritti Umani è da sempre un valore centrale di Enel, implementato dal 2002 attraverso il Codice etico, il piano Tolleranza zero alla corruzione e il modello231". Così Patricia Navarra, dirigente dell'unità CSR Enel, ha sintetizzato l'impegno del Gruppo nella tutela dei Diritti Umani in occasione del suo intervento alla 12 esima edizione del Sodalitas Social Award, il più autorevole premio per la sostenibilità d'impresa in Italia divenuto negli anni un appuntamento annuale imperdibile per le imprese che desiderano comunicare le loro best practice di CSR.

L'attuale contesto socio-economico richiede alle imprese di fare la loro parte per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva: questo invito alla responsabilità è costantemente al centro del dibattito internazionale, è uno dei principi del Global Compact dell'Onu (a cui Enel aderisce dal 2004) figura tra le linee guida dell'OCSE e costituisce un obiettivo specifico per Europa 2020.

"Enel da sempre non è soggetto passivo nel recepire le normative imposte dal contesto internazionale, - ha sottolineato Patricia Navarra - ma si fa parte proattiva per la definizione e il recepimento delle tendenze sempre più innovative. Un esempio concreto è stata la predisposizione della policy sui Diritti Umani: al fine di dare attuazione alle linee guida delle Nazioni Unite su 'Business e Diritti Umani' e dopo aver attivato un semestre di consultazioni multi-stakeholder, il 5 febbraio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Enel ha approvato la policy e successivamente ne è stata avviata l'estensione alle società principali controllate del Gruppo. Allo stesso tempo Enel, in maniera innovativa, si fa promotore del rispetto di tali diritti anche da parte degli appaltatori, fornitori e partner commerciali che a vario titolo lavorano con l'azienda, allargando in maniera esponenziale il raggio d'azione, facendo così emergere potenziali situazioni critiche sommerse".

Patricia Navarra ha inoltre evidenziato che "l'azienda ha deciso di avviare un vero e proprio processo di due diligence che prevede uno specifico assessment nei diversi Paesi in cui il Gruppo è presente. Attraverso tale attività sarà identificato lo stato di implementazione di quanto riportato nella policy e si potranno individuare specifiche aree di miglioramento e i relativi piani di attuazione operando in ottica di integrazione sempre maggiore di principi/obiettivi di sostenibilità all'interno dei processi”.